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04 Luglio 2016

L'influenza dell'istmo nel successo della chirurgia retrograda endodontica

di Lara Figini


La complessità anatomica del sistema canalare e radicolare è la principale causa della difficoltà di una terapia endodontica, e spesso ne può compromettere il successo. In particolar modo l'individuazione e il trattamento dei canali laterali, e degli istmi, rappresentano una vera e propria sfida per gli endodontisti.

L'istmo è una stretta e nastriforme comunicazione tra canali radicolari che contiene tessuto pulpare e se non trattato o trattato in maniera scorretta, può portare al fallimento endodontico.

Da uno studio, pubblicato sul Journal of Endodontics di luglio 2016, emerge che il tasso di successo per l'endodonzia microchirurgia sui denti con assenza di istmo è superiore a quello per i denti con istmo presente. Va anche sottolineato che, essendoci un certo potenziale rischio di indebolimento della radice dopo la preparazione, la tecnica di preparazione retrograda dell'istmo deve essere effettuata con attenzione, evitando preparazioni eccessive e supplementari.

Questo studio ha incluso 106 primi molari mascellari e mandibolari con lesioni limitate alla sola zona periapicale. A questi elementi dentali sono stati eseguiti interventi di microchirurgia,
secondo il protocollo Yonsei, tra il luglio 2001 e maggio 2014.

Lo stesso chirurgo ha eseguito tutte le procedure chirurgiche per tutti gli elementi dentari, sotto microscopio operatorio (OPMI PICO, Carl Zeiss, Gottinga, Germany), eccetto per le incisioni, lo scollamento e il sollevamento del lembo, e la sutura.

Il protocollo operativo seguito nello studio è stato il seguente:

- anestesia profonda,

- sollevamento del lembo,

- osteotomia,

- resezione dei 3 mm apicali delle radici con angolo di smussatura tra 0° e 10° effettuata con una fresa a fessura conica #170 sotto irrigazione di molta acqua.

- emostasi,

- colorazione delle superfici apicali resecate con blu di metilene e ispezione di queste  ad alto ingrandimento per identificare i dettagli anatomici.

- qualora fosse stato identificato un istmo questo è stato preparato e trattato per formare una cavità.

- qualora invece al microscopio non fosse stato identificato alcun istmo sono stati trattati solo gli spazi canalari

- Le cavità apicali canalari e degli istmi sono state preparate con punte a ultrasuoni e otturate con ProRoot MTA (Dentsply,) o Super EBA .

- la sutura è stata eseguita con un monofilamento 5-0.

I pazienti sono stati ricontrollati una volta all'anno successivamente al trattamento, con esami clinici e radiografici. Ad ogni visita di follow-up è stato registrato ogni segno e / o sintomo alla percussione, la mobilità, la formazione di tasche parodontali, comunicazioni oro-antrali.

Sono state scattate radiografie periapicali con 3 diverse angolazioni.

Dei 106 denti inclusi nello studio, 72 denti avevano un istmo, e 34 no. L'analisi di Kaplan-Meier ha rivelato che il tasso di sopravvivenza cumulativa a 4 anni dopo l'intervento chirurgico è stato del
61,5% nei denti con istmo e del 87,4% nei denti privi di istmo.

La presenza di un istmo riduce significativamente il successo della terapia chirurgica -endodontica retrograda, per cui determinante è l'individuazione dello stesso e il suo trattamento nel modo più conservativo e accurato possibile con metodi e materiali adeguati che necessitano però, in base ai risultati di questo studio, ancora di ulteriori miglioramenti.

 

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

 

Bibliografia:

The Influence of an Isthmus on the Outcomes of Surgically Treated Molars: A Retrospective Study Sunil Kim, Hoiin Jung, Sooyun Kim, Su-Jung Shin, and Euiseong Kim JOE — Volume 42, Number 7, July 2016

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