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04 Maggio 2017

Endodonzia guidata: i pro ed i contro

di Lara Figini


Il primo e fondamentale step nei trattamenti canalari è la preparazione della cavità di accesso. La forma ottimale della cavità di accesso deve permettere di accedere ai canali in maniera comoda e senza interferenze coronali ma deve anche essere il più conservativa possibile per evitare conseguenti fratture dentali future. Ecco perché questo primo step endodontico oltre a richiedere mani esperte richiede anche molto tempo per l'adeguata realizzazione. Una cavità d'accesso corretta e idonea non solo agevola e semplifica gli step successivi, e cioè la sagomatura e la detersione canalare ma ne riduce notevolmente anche i tempi.. Ultimamente si è parlato molto di implantologia guidata, ma la stessa metodica può essere applicata anche in endodonzia e si può parlare quindi di "Endodonzia guidata".

Uno studio svizzero pubblicato sull'Internationa Endodontic Journal di ottobre 2016 ha voluto proprio indagare gli aspetti positivi e quelli negativi dell'endodonzia guidata e l'effettivo ausilio che questa innovativa metodica può garantire all'endodontista principalmente nella realizzazione di una ottimale cavità di accesso e seguente individuazione e sagomatura del canale radicolare.

Gli autori di questo studio hanno preso in considerazione sessanta denti umani estratti per motivi parodontali i quali sono stati inseriti in sei modelli di arcate mascellari superiori. Preoperatoriamente avevano eseguito scansioni CBCT intra-orali ed elaborate mediante software coDiagnostixTM. Le cavità di accesso di ogni elemento dentale sono state pianificate virtualmente e conseguentemente sono state create delle dime di orientamento mediante una stampante 3D, analogamente a quanto viene fatto per l'implantologia guidata. La preparazione delle cavità di accesso sono state eseguite da due operatori distinti mediante il supporto delle dime create.

Dopodichè sono state realizzate delle scansioni CBCT e sovrapposte per valutare quanto il disegno reale delle cavità di accesso realizzate si discostasse in forma e dimensioni dalle cavità virtuali pianificate dal software.

I risultati ottenuti dallo studio sono stati i seguenti: tutti i canali radicolari sono risultati accessibili dopo la preparazione della cavità di accesso con l'endodonzia guidata. Le cavità virtuali pianificate e le cavità di accesso preparate si discostavano in maniera minimale in forma e dimensioni, oscillando tra 0.16 al 0,21 millimetri per la parte più coronale e tra 0.17-0.47 mm per la parte più apicale . Non si è rivelata differenza significativa tra gli operatori.


Da questo studio emerge che "l'Endodonzia guidata" consente un'accurata preparazione della cavità di accesso fino al terzo apicale grazie alla dima stampata in 3D, riducendo sensibilmente la variabile operatore e rendendo tutti i canali radicolari accessibili dopo la preparazione della stessa.

Se da un lato l'Endodonzia guidata ha lo svantaggio di avere costi e tempistiche elevate, dall'altro lato può essere di grande aiuto per l'endodontista soprattutto nei casi di canali calcificati anche in assenza di microscopio intraoperatorio.

 

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

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