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10 Dicembre 2018

Efficacia dell’ipoclorito di sodio e di altri medicamenti canalari contro l’Enterococco faecalis


di Lara Figini


La flora microbica reperibile nei canali di denti trattati endodonticamente con lesioni radiotrasparenti periapicali persistenti differisce notevolmente da quella che invece si ritrova comunemente nei denti a polpa necrotica infetti non ancora trattati.

L’Enterococcus faecalis è la specie batterica più comunemente presente nei denti trattati endodonticamente con lesioni apicali persistenti, addirittura in concentrazioni nove volte superiori rispetto a quelle dei canali con infezioni endodontiche primarie.

Le caratteristiche principali dell’E. faecalis sono: una maggiore capacità di adesione, maggiori aggressività e resistenza agli antimicrobici.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio in vitro, pubblicato sull’Australian Dental Journal di giugno 2018 è stata analizzata l'efficacia dell'ipoclorito di sodio e di altri farmaci endodontici comunemente usati contro l’E. faecalis coltivato come biofilm su un substrato di dentina.

Oltre all’ipoclorito di sodio i medicamenti testati sono stati:

  • pasta ledermix (con corticosteroidi);
  • idrossido di calcio;
  • odontopaste (con clindamicina);
  • clorexidina 0,2%;
  • combinazione di ledermix e idrossido di calcio 50:50;
  • combinazione di odontopaste e idrossido di calcio 50:50.

Un biofilm di E. faecalis è stato generato su fette di dentina umana utilizzando una cella a flusso continuo. I campioni di questo biofilm sono stati messi a contatto con le varie sostanze antimicrobiche sopraelencate, quindi è stata determinata la vitalità cellulare mediante placcatura in serie ed è stato conteggiato il numero di colonie batteriche persistenti.

L’analisi microscopica a scansione elettronica qualitativa del biofilm è stata eseguita dopo un'esposizione di 48 ore a ciascun agente di test.

Risultati
L'ipoclorito di sodio ha raggiunto l'eliminazione batterica totale
. Ledermix e odontopaste non hanno avuto effetti significativi sul biofilm di E. faecalis. Le combinazioni di Ca (OH) 2/ledermix o Ca (OH) 2/odontopaste hanno ridotto la vitalità batterica del Faecalis di oltre il 99% mentre la clorexidina 0,2% ha ridotto il numero di batteri del 97%.

Si è visto, pertanto, che l'efficacia antimicrobica dell'ipoclorito di sodio aumenta esponenzialmente con l'aumento del tempo di esposizione. L'eliminazione batterica totale è stata prevedibilmente raggiunta a 30 minuti di esposizione.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio in vitro si può affermare che l'ipoclorito di sodio rimane il gold standard per l'eliminazione batterica nella terapia canalare, specialmente nei confronti dell’Enterococco feacalis nelle lesioni periapicali persistenti.

Anche l’idrossido di calcio Ca (OH) 2 combinato con ledermix e odontopaste è da considerarsi altamente efficace nel ridurre la vitalità batterica del Faecalis.

Implicazioni cliniche
I risultati di questo studio in vitro devono comunque trovare conferma in altri lavori analoghi.

Per approfondire

Plutzer B, Zilm P, Ratnayake J, Cathro P. Comparative efficacy of endodontic medicaments and sodium hypochlorite against Enterococcus faecalis biofilms. Aust Dent J 2018 Jun;63(2):208-16.   https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/adj.12580

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