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14 Febbraio 2019

Effetto ferula e resistenza alla frattura dei denti

Dati di uno studio in vitro su corone in disilicato di litio con preparazione endocrown e metodica CAD/CAM

di Lara Figini


Specialmente i denti del settore latero-posteriore, dopo la terapia endodontica, richiedono adeguati restauri per ripristinare la funzionalità masticatoria. Questi restauri devono essere tali da ridurre al minimo il rischio di frattura, oltre a garantire un perfetto sigillo per prevenire la contaminazione batterica.

I denti trattati endodonticamente possono essere ripristinati utilizzando vari metodi, inclusi i restauri diretti e indiretti, e tra gli indiretti si annoverano metodiche a ricopertura parziale o totale, quest’ultima generalmente prediletta da molti odontoiatri nonostante il notevole sacrificio di struttura dentaria.

La progettazione assistita computerizzata (CAD/CAM) offre una tecnologia adesiva che prevede un restauro endocrown, descritto come un restauro a ricopertura completa con una preparazione a ferula circonferenziale in aggiunta a una ritentiva centrale che si estende nello spazio della camera pulpare all’interno dell’imbocco canalare.

Diversi studi di letteratura suggeriscono una preparazione ritentiva centrale di 2 mm per offrire le caratteristiche di ritenzione e resistenza ottimali del restauro.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio in vitro, pubblicato sul Journal of Prosthodontics di gennaio 2019, gli autori hanno valutato quanto l'effetto ferula nella preparazione circonferenziale possa influenzare la resistenza alla frattura di denti molari mandibolari trattati endodonticamente con preparazione endocrown.

Gli autori hanno preso in considerazione dei terzi molari mandibolari estratti, preparati con tecnica endocrown e quindi casualmente suddivisi in tre gruppi (n = 12). Due gruppi hanno ricevuto una preparazione a ferula della superficie coronale esterna di 1 e 2 mm rispettivamente, circonferenziale in direzione apicale rispetto al tavolato occlusale endocrown. Il terzo gruppo non ha ricevuto ulteriore preparazione circonferenziale, ma solo la preparazione endocrown.

Le preparazioni sono state quindi scannerizzate e riabilitate con restauri in disilicato di litio cementati con una resina autoadesiva secondo la metodica CAD/CAM. I campioni sono stati conservati a 37 °C al 98% di umidità e dopo 24 ore gli autori hanno testato la resistenza alla frattura usando una macchina di test universale con inclinazione di 45° rispetto al dente.

Risultati
Dai risultati di questo studio è emerso che i campioni endocrown preparati senza effetto ferula circonferenziale offrono una resistenza al carico di rottura significativamente più bassa rispetto ai campioni preparati con effetto ferula. In tutti i gruppi si è verificato un numero elevato di fratture fallimentari.

Conclusioni
In base ai dati riportati da questo studio in vitro si può concludere che l’effetto ferula in preparazioni endocrown di denti trattati endodonticamente rappresenta un aiuto importante per la resistenza aumentando i valori di frattura di carico.

I campioni di questo studio sono comunque andati incontro a frattura a livelli di carico generalmente superiori a quelli normalmente riscontrati sotto la normale funzionalità masticatoria.

Implicazioni cliniche
Per la riabilitazione protesica di elementi dentari trattati endodonticamente appartenenti al settore latero-posteriore l’odontoiatra può avvalersi di preparazioni endocrown con l’aggiunta di una preparazione circonferenziale a ferula per scongiurare la frattura a lungo termine del manufatto.

Sono necessari altri studi futuri analoghi a conferma che indaghino anche l’adattamento del restauro alla preparazione dentale per scongiurare infiltrazioni batteriche successive e quindi carie secondarie.

Per approfondire
Einhorn M, DuVall N, Wajdowicz M, Brewster J, Roberts H. Preparation ferrule design effect on endocrown failure resistance. J Prosthodont 2019 Jan;28(1):e237-42.

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