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02 Aprile 2019

Effetto dell’ipoclorito di sodio a diverse concentrazioni, varia il riscontro clinico?

di Massimo Gagliani


In uno studio condotto da colleghi indiani, un insieme di 100 pazienti aventi denti con necrosi pulpare e periodontite periapicale sono stati divisi in 2 gruppi; durante il trattamento canalare, in un gruppo si è usato ipoclorito a bassa concentrazione (1%) nell’altro si è impiegato, per l’irrigazione canalare, ipoclorito ad alta concentrazione (5%).

Il risultato, a un anno di distanza, è stato globalmente accettabile: circa il 76% dei denti trattati giungeva al “traguardo” della guarigione.

L’analisi statistica non corroborava le differenze e quindi gli autori concludevano che la concentrazione di ipoclorito non era importante per giungere al risultato finale positivo.

Quale il riscontro clinico: che si usi la concentrazione alta o quella bassa poco cambia, anzi non cambia nulla.

Leggendo tra le righe, tuttavia, nel gruppo con ipoclorito a elevata concentrazione l’81,4% dei denti guariva mentre nel gruppo a bassa concentrazione solo il 72,1% giungeva al finale sperato: una differenza, pertanto, pari al 13%.

Ovvero, circa un dente su otto presi in esame con una terapia ha successo e con quell’altra viene estratto.

Pertanto, la non significatività emersa dal lavoro è figlia, come accade spesso soprattutto in questi studi, di una numerosità campionaria insufficiente per giustificare tale differenza e, come tale, fuorviante nelle deduzioni finali.

Per approfondire
Verma, N, Sangwan P, Tewari S, Duhan J. Effect of different concentrations of sodium hypochlorite on outcome of primary root canal treatment: a randomized controlled trial. JOE 2019;45(4):357-63.

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