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31 Dicembre 2009

Proprietà antibatteriche dell'idrossido e dell'ossido di calcio nella medicazione endodontica

di G. Garlini, V. Chierichetti, L. Vanoni, R. Rodi


OBIETTIVI. Lo scopo di questo studio clinico randomizzato è valutare le capacità antibatteriche in vivo di due differenti materiali da medicazione intermedia (ossido di calcio  idrossido di calcio), paragonati con casi di controllo.
MATERIALI E METODI. Sono stati selezionati 30 pazienti che presentavano denti da trattare endodonticamente per carie. 10 elementi sono stati lasciati privi di medicazione intermedia, 10 sono stati medicati con idrossido di calcio, 10 con ossido di calcio. Prelievi microbiologici mediante punte di carta sterili sono stati eseguiti subito dopo l’apertura della camera pulpare (T1), al termine della strumentazione canalare, prima della medicazione intermedia (T2) e a distanza di una settimana, prima dell’otturazione canalare (T3). I campioni prelevati, conservati in provette contenenti 9 mL di tampone fosfato sterile a una temperatura di 4 °C, sono stati analizzati presso il laboratorio del CNR-ISPA di Milano, al fine di valutare la presenza di microflora batterica nelle varie fasi del trattamento.
RISULTATI. In tutti i campioni dei tre gruppi, rilevati ai tempi T2 e T3, si è osservata una drastica riduzione della carica batterica standard (CBS) con valori di UFC/mL prossimi allo 0. La possibilità di abbinare alla terapia endodontica convenzionale una medicazione intermedia con spiccate proprietà antibatteriche potrebbe rivestire notevole interesse.
CONCLUSIONI. Una delle fasi più importanti della terapia endodontica è quella della “detersione e sagomatura” (cleaning and shaping) del sistema dei canali radicolari. La detersione del sistema endodontico viene quindi affidata all’azione di soluzioni irriganti. Una delle sostanze irriganti più utilizzate nella terapia endodontica è l’ipoclorito di sodio, che sarebbe in grado di determinare una drastica riduzione della carica batterica intracanalare. Non tutti i batteri vengono eliminati e per questo motivo alcuni autori hanno suggerito la necessità di associare, ai lavaggi canalari, medicazioni intermedie ad attività antimicrobica. Sotto questo punto di vista, i risultati ottenuti con l’ossido di calcio nel presente studio in vivo sembrano incoraggianti.



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