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25 Gennaio 2019

UNIDI ed Expodental si preparano a festeggiare i loro primi 50 anni

Nor. Mac.

Era il 12 giugno del 1969 quando un gruppo di imprenditori si trovarono in una sala della Borsa di Milano per fondare Unione Nazionale Industria Dentale Italiana (UNIDI), unendo due associazioni che la rappresentavano: Anidi e Assodentaria. 

A raccontarlo è stata l’attuale presidente UNIDI Gianna Pamich, ieri al Bou-Tek di Milano, durante la presentazione del prossimo Expodental Meeting e delle celebrazioni dei 50 anni di UNIDI. Un’associazione, ha ricordato, che nonostante gli anni e l’evoluzione del settore, “continua a perseguire i valori e gli obbiettivi dei padri fondatori: promuovere l’eccellenza del made in Italy dentale nel mondo”. 

Appena costituita UNIDI creò Expodental in risposta alla richiesta delle stesse aziende produttrici di avere “una mostra gestita autonomamente e non subordinata a un congresso o convegno, come ve ne erano state fino ad allora”, ricorda la presidente Pamich sottolineando come da quel momento “la storia di UNIDI non poté più prescindere dalla storia di Expodental, che ne ha segnato le tappe principali”.  

La prima edizione di Expodental (si chiamava Expo Tecno Dental) si svolse a Genova con duemila metri quadrati occupati da una settantina di espositori ed un numero di visitatori (non ci sono documenti ufficiali, ricorda la presidente) di circa quindicimila.Manifestazione espositiva che diventa itinerante e quattro anni più tardi a Roma, nel 1973, Expodental diventa internazionale. 

Nel 1987 Expodental “prende casa” a Milano da dove non si muoverà più -con poche eccezioni- fino a tre anni fa con la scelta di trasformarsi e trasferirsi a Rimini. 

“La formula di Expodental non rispecchiava più le esigenze dei visitatori ma neppure delle aziende, erano cambiate le logiche commerciali, di approvvigionamento, di informazione”. Così nasce Expodental Meeting, a Rimini, un contenitore nuovo dove cultura e merceologia vivono in simbiosi. “Favorire il confronto tra tutte le realtà del settore in un unico momento è stato il nostro obiettivo”, ha detto la presidente Pamich. Scelta che sembra essere stata ripagata sia dai numeri delle edizioni precedenti che da quelli proiettati all’edizione del 2019 (16-18 maggio). 228 gli espositori che hanno già prenotato uno stand, 185 quelli in “trattativa” che porteranno ad occupare oltre 8 mila metri quadrati di spazio espositivo distribuiti in 6 padiglioni. 

Confermata ed ampliata l’area dedicata ad Expo3D, dove quest’anno le nuove tecnologie non saranno solo in vetrina ma “verranno accese”, ed il ritorno di Tecnodental, lo spazio dedicato alle attrezzature, prodotti e servizi per il laboratorio odontotecnico. Come sempre parte integrante dell’evento riminese le sessioni culturali quest’anno connotate per argomento e da colori specifici: politico istituzionale; digital workflow; implantologia; endodonzia; marketing e comunicazione; laser; protesi; conservativa; patologia orale; parodontologia; ortodonzia; pedodonzia; assistenti studio odontoiatrico.

Eventi di approfondimento scientifico realizzati grazie alla collaborazione delle principali associazioni, società scientifiche, sindacati di settore.  Non mancheranno eventi celebrativi per festeggiare i 50 anni di UNIDI ma anche per ripercorrere questi 50 anni di settore dentale ed ipotizzare quale sarà il percorso futuro.   

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