HOME - Farmacologia
 
 
06 Ottobre 2016

Algie dentali di origine endodontica: quali farmaci per dominarle prima e dopo il trattamento

di prof. Massimo Gagliani


Le algie dentali rappresentano, da sempre, un problema assai complesso da risolvere, specialmente se queste insorgono in periodi dell'anno o della giornata in cui il paziente non può accedere a una visita odontoiatrica.

In aggiunta, le algie possono essere una fastidiosa sequela di un intervento odontostomatologico e, come tali, debbono essere dominate, nel modo migliore, da una terapia farmacologica mirata.

E' noto che l'efficacia dei farmaci per queste situazioni dolorose spesso è modesta ma tale risulta essere anche per la difficoltà nell'effettuare una diagnosi a distanza precisa.

Nell'articolo apparso su JADA, autorevole rivista "voce" dell'Associazione degli Odontostomatologi Statunitensi, gli autori hanno esaminato una serie di patologie dentali e una serie di studi che hanno analizzato l'efficacia, attraverso scrupolosi trial clinici, di alcuni schemi farmacologici impiegati per lenire dolori causati da patologie dentali legate alla polpa stessa.

Dopo un'accurata disamina di una consistente parte della letteratura contemporanea è emerso quanto segue:

a) Le algie di origine endodontica sono dominabili al meglio con associazione di farmaci, ovvero somministrando ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS) in associazione con PARACETAMOLO.

b) Tra i FANS i più impiegati sono stati: ibuprofene nei dosaggi da 400 e 600 mg, il Ketorolac e il Naprossene.

c) Nei casi particolarmente difficili, l'associazione con Tramadolo ha fornito i risultati migliori.

d) Dopo il trattamento endodontico è emersa una modesta efficacia nell'uso degli steroidi (desametasone 4 o 8 mg) soprattutto nelle fasi post-operatorie.

e) Il trattamento endodontico è risultato in alcuni casi meglio tollerato dal paziente sia in fase intraoperatoria sia in fase post-operatoria quando veniva effettuata una pre-medicazione con FANS e Paracetamolo.

In definitiva, la sinergia tra più farmaci sembra essere importante per lenire dolori dentali di origine endodontica, tuttavia, sia i dosaggi sia i tempi di somministrazione sono ancora oggi oggetto di scelte empiriche.

A cura di: prof. Massimo Gagliani, Coordinatore Scientifico EDRA per l'Odontoiatria

Articoli correlati

Ci sono due principali strategie di trattamento per le nevralgie: - la farmacoterapia e- la neurochirurgia.La gestione medica e farmacologica è il trattamento di prima scelta per la maggior...


Pubblicato uno dei primi lavori europei riguardante l’impatto che il Covid-19 ha avuto sugli odontoiatri. Ricerca condotta grazie alla collaborazione tra Federazione Regionale degli Ordini...


Il Consejo Dentistas spagnolo ha pubblicato delle Linee Guida di protezione e di riduzione del rischio di trasmissione che possono aiutare l’odontoiatra a gestire la situazione...


Denunciato in Abruzzo abusivo sia odontoiatrico che odontotecnico


Altri Articoli

Ovvero, far vivere ai clienti un’esperienza gratificante, innovativa, coinvolgente


Il fondo sanitario del settore metalmeccanico punta alla gestione diretta delle prestazioni sanitarie rese ai propri iscritti lasciando Rbm


Leonardi: trasformare il distanziamento sociale in socializzazione a distanza, oggi è possibile. Questi alcuni consigli


Possibile iscriversi ai testi entro il 12 aprile, i test a fine aprile a Milano, Roma, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari


Possono utilizzarlo non solo le aziende ma anche i singoli professionisti, esclusi gli investimenti su radio e televisione


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La professoressa Antonella Polimeni si racconta