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30 Aprile 2007

Allo studio un farmaco che rende reversibili gli effetti dell’anestesia locale

di Debora Bellinzani


Negli Stati Uniti è in studio un nuovo farmaco capace di contrastare gli effetti indesiderati dell’anestesia locale: si tratta di un agente in grado di ridurre la sensazione di gonfiore e la mancanza di sensibilità e di portare i tessuti del cavo orale alla condizione di normalità in un tempo decisamente inferiore rispetto a quello attualmente necessario.
I trial clinici non sono ancora terminati, ma l’azienda statunitense che produrrà il farmaco ha dichiarato che i risultati degli studi finora condotti hanno raggiunto gli obiettivi sperati sia nei pazienti adulti sia nei bambini. I risultati sono stati presentati il 21 marzo scorso a New Orleans, negli Stati Uniti, nel corso dell’85° congresso annuale dell’ International Association of Dental Research, ente statunitense che promuove la ricerca scientifica in campo odontoiatrico con lo scopo di migliorare la salute orale nel mondo.
Il farmaco in studio è stato chiamato NV-101 e il principio attivo è la fentolamina mesilato, un antagonista dei recettori alfa-adrenergici. I primi risultati dicono che l’utilizzo di fentolamina mesilato dimezza i tempi di recupero della funzionalità dei tessuti orali: i pazienti che avevano ricevuto l’anestesia locale in un’area della mandibola hanno visto i tempi ridotti del 54,8 per cento, e i pazienti sottoposti ad anestesia in un’area della mascella hanno sperimentato una riduzione del 62,3 per cento.
E’ prevista l’approvazione da parte della Food and Drug Administration nella seconda metà del 2007.

Fonte: press release dell’International Association of Dental Research (Iadr, www.dentalresearch.org).

GdO 2007; 7

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