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24 Febbraio 2020

Covid-19, più a rischio uomini, anziani e pazienti con comorbilità

Studio cinese indicherebbe che il coronavirus nell’80% dei casi causerebbe solo influenza lieve. A rischio pazienti anziani già malati


Secondo un documento del Chinese Centre for Disease Control and Prevention (Ccdc), pubblicato sul Chinese Journal of Epidemiology, Covid-19 metterebbe a rischio più elevato anziani, pazienti già malati e persone di sesso maschile, e nell'80% dei casi causerebbe un'infezione lieve

I ricercatori cinesi hanno analizzato oltre 72.314 casi (44.000 confermati da test dell'acido nucleico) di Covid-19 in Cina, dall'inizio dell'epidemia fino all'11 febbraio. L'analisi della situazione ha mostrato che l'80,9% delle infezioni è stato classificato come lieve, il 13,8% come grave e solo il 4,7% come critico. Il tasso di mortalità si è attestato in generale attorno al 2,3%. 
Su 1.023 decessi, la maggior parte si è verificata tra i pazienti con almeno 60 anni di età o che presentavano comorbilità quali ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete. Nessun decesso si è verificato invece nei bambini. Dal punto di vista del genere, gli uomini hanno avuto maggiori probabilità di decesso (2,8%) rispetto alle donne (1,7%).

Secondo gli esperti cinesi, le curve epidemiche confermerebbero la teoria secondo cui si sarebbero verificati alcuni eventi particolari presso il mercato ittico di Wuhan, che avrebbero permesso un passaggio del virus da un animale ancora sconosciuto all'uomo, in cui 2019-nCoV sarebbe mutato acquisendo la possibilità di trasmettersi ad altri umani. 

Come per la Sars e la Mers, esiste un grande rischio potenziale per il personale medico, popolazione in cui si sono verificati secondo il documento 1.716 casi confermati. Fino a questo momento, secondo gli autori, non si ha prova di eventi di "super spreader" in alcuna struttura che si occupa di pazienti con Covid-19. I ricercatori affermano inoltre che la tendenza in discesa della curva epidemica complessiva suggerisce che l'isolamento di intere città, la promozione di comportamenti di igiene personale e di richiesta di cure e la mobilizzazione di squadre di risposta rapida in più settori stia aiutando a controllare l'epidemia. 
Lo studio, nonostante la sua ampiezza, presenta alcune limitazioni, come la mancanza di dati sull'esposizione alla città di Wuhan e sulle comorbilità. 

In conclusione, gli esperti affermano che, anche se l'epidemia sembra in declino, nel momento in cui molte persone torneranno al lavoro e a scuola ci potrà essere una nuova risalita del numero dei casi.

A questo link la ricerca su China Cdc Weekly 2020.

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