HOME - Farmacologia
 
 
25 Settembre 2012

Un sondaggio sulla conoscenza della xerostomia dei dentisti

L'informazione all'interno dello studio

di Renato Torlaschi


boccabocca

Allo scopo di verificare le conoscenze dei dentisti sulla xerostomia e i tipi di trattamento, all'università di Dundee, in Scozia, hanno pensato di ricorrere a un sondaggio, di cui da notizia il British Dental Journal.
Sono stati scelti 200 professionisti che forniscono terapie odontoiatriche primarie presso il NHS Health Board, il servizio sanitario pubblico scozzese. Dei questionari inviati a ciascun partecipante, si sono avute 114 risposte, per la metà donne, mediamente più giovani dei loro colleghi maschi. Il 71% dei dentisti ha ricevuto una formazione in merito alla xerostomia durante il ciclo di studi universitari, ma solo il 21% ha partecipato a eventi formativi successivi alla laurea.

I risultati
La maggior parte degli interpellati ha affermato correttamente che la sindrome di Sjögren comporta un aumento del rischio di carie dentale, di candidosi orale, di ulcere orali e di carcinoma a cellule squamose.
I partecipanti hanno espresso un atteggiamento positivo riguardo all'importanza di trattare la xerostomia; i dentisti scozzesi sono consapevoli che non si tratta di semplici lamentele dei pazienti ma di una vera e propria condizione patologica che peggiora la qualità della vita e lo stato generale di salute di chi ne è affetto. Il primo passo per poter combattere la xerostomia è risalire alle cause: oltre il 70% dei dentisti ha chiesto, ai pazienti che presentavano i sintomi della bocca secca, informazioni riguardo ai farmaci assunti; molti meno si sono invece informati riguardo a diabete, occhio secco, depressione o artrite reumatoide.
Resta poco chiara la relazione tra la conoscenza del problema e l'abitudine a prendersene carico in maniera specifica ed estesa.
In genere, il trattamento della xerostomia risulta più frequente e l'argomento più approfondito in coloro che operano nell'ambito dell'odontoiatria di comunità.

Br Dent J 2011;Nov 25;211(10):110

Leggi anche:
- Che fare quando si perde il piacere del gusto

GdO 2012;8:12

Articoli correlati

La celiachia (CD) è una patologia immunitaria-mediata che si sviluppa prevalentemente in individui geneticamente predisposti e viene causata dall'ingestione del glutine. Una dieta senza...


Tra le maggiori disfunzioni delle ghiandole salivari troviamo la xerostomia, frequentemente associata a una vasta gamma di problematiche orali e dentali che possono anche influire sulla...


ObiettiviScopo della presente rassegna è la disamina delle attuali ipotesi patogenetiche e dei meccanismi farmacodinamici per quanto riguarda la genesi dell’iposcialia, per classi di...


Obiettivi. La sclerodermia è una malattia autoimmune, associata ad alterazioni vascolari, fibrosi e atrofia che comportano un coinvolgimento del distretto orale. Scopo di questo lavoro è analizzare...


Altri Articoli

La CAO di Roma indica come comportarsi. Pollifrone: la nuova norma sarà anche l’occasione per meglio censire i direttori sanitari operanti sul territorio


La capogruppo regionale del PD chiede alla Giunta di farsi promotrice nei confronti del Ministero della Salute per rimuovere il vincolo della specializzazione per accedere ai concorsi


Antonio Pelliccia

Quando parliamo di marketing odontoiatrico e di qualità percepita è importante considerare che in uno studio odontoiatrico non è solo il professionista a dover coinvolgere e...


Immagine d'archivio

Operava direttamente sui pazienti, denunciato e sequestrato il laboratorio. Utilizzava anche personale in nero. Garda il video della perquisizione


Avrebbe dovuto svolgersi questo sabato 22 gennaio, i numeri della pandemia e le nuove regole hanno consigliato di posticiparlo a data da destinarsi 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Crediti ECM: come odontoiatri ed igienisti dentali possono gestirli dalla piattaforma CoGeAPS

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi