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04 Dicembre 2015

Beni strumentali, l'acquisizione tramite noleggio. Quando e per quali attrezzature e beni conviene farlo?


L'acquisizione di un cespite da parte di un professionista può avvenire, oltre all'acquisto in proprietà o leasing, anche mediante contratto di noleggio.

Il noleggio è un contratto atipico, cioè non espressamente regolato dal Codice Civile, con cui una parte detta noleggiatore mette a disposizione il godimento di un bene mobile o un automezzo a un'altra parte detta noleggiante, la quale se ne serve per un periodo di tempo determinato, a fronte del pagamento di un corrispettivo periodico; a differenza del leasing, il noleggio non prevede di solito la possibilità di riscatto della proprietà del bene al termine del periodo a un valore preconcordato.

L'aspetto vantaggioso del noleggio è di poter disporre per le proprie esigenze di un bene a carattere temporaneo, senza necessità di acquistarlo direttamente magari facendosi carico di pesanti esborsi finanziari o ricorrendo a indebitamento bancario; l'utilizzatore, inoltre, si riserva la possibilità, al termine del periodo, di riconsegnare il bene e sottoscrivere un nuovo contratto per la medesima tipologia di prodotto con caratteristiche tecnologiche più aggiornate e senza dunque l'impegno di vendere, magari svendere, il bene acquisito in precedenza.

Questo risulta particolarmente interessante soprattutto per quei beni mobili soggetti a un veloce processo di obsolescenza, si pensi per esempio a macchine ufficio quali fotocopiatori, stampanti multifunzione, impianti telefonici ecc., beni che per natura non sono destinati dunque a restare nel patrimonio del professionista per periodi medio-lunghi; va inoltre sottolineato che è possibile abbinare al canone di noleggio anche il costo per servizi accessori, come le manutenzioni ordinarie o le polizze assicurative, senza dunque dover sottoscrivere ulteriori contratti a latere.

Da un punto di vista fiscale occorre segnalare che il costo per i canoni periodici è interamente deducibile dal reddito del professionista (secondo il consueto principio di cassa all'atto del pagamento del canone), con le consuete eccezioni per le autovetture e telefoni dove le percentuali di detraibilità sono le medesime dell'acquisto in proprietà; il bene inoltre, seppur non di proprietà, andrà comunque conteggiato secondo il valore normale ai fini della corretta compilazione degli studi di settore.

A cura di: Fabrizio Gerosa Studio Aiello & Associati - Rho (MI) per Nutrizione33

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