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12 Gennaio 2016

730 precompilato, queste le cose da sapere. Sul fronte sindacale continuano le pressioni per fare posticipare la scadenza


Con la circolare di venerdì 8 gennaio, inviata dalla FNOMCeO ai presidenti provinciali di Ordine e CAO in merito ai chiarimenti sugli obblighi da parte della società di capitale e studi associati, si sono chiariti gli ultimi dubbi in tema di modalità operative per l'invio dei dati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria.

Vediamo di riassumere gli obbligi attraverso quanto pubblicato da Odontoiatria33

Quale obbligo

L'obbligo nasce dalla dal Decreto semplificazioni (D. Lgs. 175/2014), ed in particolare dall'articolo 3 comma 3 in merito all'invio del 730 precompilato.

La norma impone agli iscritti all'Albo dei medici ed odontoiatri, oltre che alle Asl, aziende ospedaliere, istituti di ricovero, policlinici universitari, farmacie, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa etc, di inviare le spese sanitarie sostenute (o rimborsate) dal singolo paziente al Sistema Tessera Sanitaria.

Sono esclusi dall'invio dei dati 2015 le società di capitale non convenzionate con il SSN.

Approfondisci a questo link


Come iscriversi

Primo passaggio iscriversi al Sistema Tessera Sanitaria. Possono registrarsi i solo iscritti all'Albo.

Devono registrasi tutti gli iscritti all'Albo degli odontoiatri che hanno una partita iva ed hanno emesso o incassato nel 2015 almeno una fattura direttamente ad un paziente.

Per le società dovranno iscriversi ed inviare i dati l'Amministratore delegato (se iscritto all'Albo) oppure il direttore sanitario. Due le possibilità per registrarsi sul sito STS: utilizzando la Pec oppure rivolgendosi al proprio Ordine provinciale.

Approfondisci a questo link


Come inviare i dati

Una volta registrati bisogna accedere alla propria area riservata sul sito del Sistema Tessera Sanitaria. Sarà possibile accedere ad una sezione dedicata dove inserire (una per volta) i dati richiesti per ogni fattura o nota di accredito incassata nel 2015.

E' possibile delegare il proprio consulente fiscale o rivolgersi ad un Caf.

Se si dispone di un programma gestionale, i produttori di molti di quelli dedicati al settore odontoiatrico hanno attivato soluzioni che permettono l'invio automatico (o quasi) delle fatture già emesse.

ANDI ha attivato per i propri soci un servizio di invio semplificato rispetto a quello messo a disposizione dal STS.

Approfondimenti a questo link. A questo i consigli della FNOMCeO. A questo le FAQ ANDI


Quando inviare i dati

L'Agenzia delle Entrate ha confermato nel 31 gennaio 2016 la scadenza per l'invio dei dati delle fatture incassate o stornate nel 2015.

Approfondimenti a questo link.


Sanzioni

100 euro per ogni invio mancato o errato fino ad un massimo di 50 mila euro. E' questa la sanzione prevista per chi non adempierà all'invio dei dati attraverso il STS. Nella legge di Stabilità è stato introdotto un emendamento che annulla le sanzioni per errori formali a patto che queste non comportino maggiori detrazioni per il contribuente.

Approfondimenti a questo link


Vantaggi

Pochi. Chi invia i dati delle spese sanitarie sostenute dai propri pazienti per il 730 precompilato attraverso il STS è esentato dall'invio dei dati 2015 attraverso lo spesometro.


Azioni sindacali

Il TAR Lazio deve ancora decidere in merito all'azione intrapresa da ANDI che punta a rendere illegittimo l'obbligo per i liberi professionisti. La decisione del tribunale amministrativo arriverà, però, ben dopo la data entro il quale i dentisti dovranno inviare i dati (31 gennaio 2016). Se il Tar darà ragione ad ANDI non si dovrà più inviare i dati per le fatture emesse nel 2016.

Intanto sia la CAO Nazionale che ANDI stando pressando la politica per ottenere una proroga del termine per l'inserimento dei dati del 2015.

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