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05 Febbraio 2016

730 precompilato. Quello che deve sapere il paziente (ma anche il dentista) per fare opposizione all'invio dei dati


Sarà un fine settimana di passione per i dentisti italiani che non hanno ancora terminato di inserire i dati delle spese sanitarie sostenute dai propri pazienti nel 2015. Martedì 9 Febbraio sarà infatti l'ultimo giorno a disposizione per trasmettere i dati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria.

Dal 10 febbraio al 9 marzo 2016, i cittadini avranno la possibilità di comunicare la propria opposizione all'utilizzo delle spese sanitarie sostenute nel 2015 accedendo all'area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria, tramite tessera sanitaria TS-CNS oppure utilizzando le credenziali Fisconline rilasciate dall'Agenzia delle Entrate.

Con questa modalità, spiegano dalle Entrate, è possibile consultare l'elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all'invio dei relativi dati all'Agenzia delle Entrate per l'elaborazione della dichiarazione precompilata.

I cittadini potevano, fino al 31 gennaio 2016, comunicare l'opposizione all'invio delle singole voci di spesa direttamente all'Agenzia delle Entrate.

Non sarà invece possibile, secondo quanto indicato dal Garante della privacy, per i Caf, i commercialisti e gli intermediari, accedere al dettaglio delle singole spese inserite nel 730 precompilato dell'assistito.

Non è chiaro, se il paziente non trova la spesa sanitaria sostenuta, come dovrà comportarsi.

Non farà certo piacere sapere, almeno per gli studi dentistici che hanno passato le serate ad inserire i dati, che il cittadino che riceve il 730 precompilato potrà comunque ignorarlo e presentare il 730 ordinario secondo le procedure seguite lo scorso anno.

E per le spese del 2016?

Per le spese del 2016, oltre alle modalità previste per il 2015, il paziente può chiedere al dentista nel momento in cui emette la fattura di non inviare i dati sulle spese affrontate. La norma specifica che il paziente chiede oralmente al medico o alla struttura sanitaria l'annotazione dell'opposizione sul documento fiscale".

Molti consulenti fiscali consigliano ai loro clienti di predisporre sulla fattura (sia nell'originale che nella copia che sarà conservata dallo studio) uno spazio dove viene indicato se il paziente ha chiesto di non inviare i dati oppure ma anche se ha deciso di autorizzare l'invio.

Sull'argomento leggi anche:

1 Febbraio 2016: 730 precompilato. Le risposte dell'Agenzia delle Entrate ai quesiti di medici e dentisti in tema di invio dei dati sulle spese sanitarie sostenute dai pazienti nel 2015

25 Gennaio 2016: 730 precompilato. Con il posticipo le Entrate si affida a Santa Apollonia. Ricapitoliamo la vicenda dell'obbligo per medici e dentisti

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