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28 Aprile 2017

L'attenzione ai flussi di cassa per garantire la salute economica dello studio. Le 5 regole per farsi pagare dai propri clienti


Immagino che avrete notato la tendenza sempre più diffusa in Italia a innescare catene di indebitamento che portano alla miseria collettiva. È un processo continuo, che sembra autoalimentarsi: singoli professionisti o imprese che fanno da banca ai propri clienti (solitamente imprese più grandi), che a loro volta fanno da banca ai loro clienti (altre imprese spesso ancora più grandi, quando non addirittura multinazionali).

Un circolo vizioso che crea solo povertà. Si finisce paradossalmente per essere indebitati dai crediti, come dico sempre ai miei clienti.

Senza flussi di cassa non si può fare (bene!) impresa.

Lo spiega chiaramente un testo d Ivan Fogliata e Michele Giorni, uscito lo scorso ottobre: "Il fatturato è un'opinione. La cassa è un fatto" (Mind Edizioni, 2016).

Il cash flow operativo (la liquidità per intenderci) è diventato l'indice principe della salute di un'impresa. L'affidabilità della cassa, le disponibilità effettivamente presenti, ovvero spendibili, sono la vera garanzia di benessere economico e di possibilità di investimento.

Come si ottiene il cash flow operativo?

Pagando costantemente i fornitori (in tempi brevi) e facendosi pagare costantemente e in tempi brevi dai propri clienti. La nuova regola dev'essere "subito è meglio!".

Sento già il coro di voci (per non dire urla!) ... "Impossibile!!", a cui rispondo: "Ci avete provato?" Provato seriamente, intendo, studiando e mettendo per iscritto accordi economici e piani di pagamento con tutti i vostri clienti e fornitori, in modo costante e sistematico?

Per farsi pagare dai propri clienti sono necessari alcuni accorgimenti:

1) Informarsi sull'affidabilità del cliente (occorre raccogliere più informazioni possibili sui propri clienti e scrivere tutti i dati sulle apposite schede dei vostri database - vero patrimonio di un'impresa).

2) Predisporre piani di pagamento scritti, con tariffe chiare e dettagliate, che devono essere sottoscritti da ambo le parti.

3) Prevedere sempre un primo acconto che permetta di "coprire" una buona parte dei costi che dovrete sostenere per effettuare il servizio.

4) Far procedere i lavori di pari passo con gli acconti, a titolo di garanzia reciproca.

5) Monitorare costantemente la situazione dei crediti da incassare, verificando puntualmente il rispetto degli accordi presi con il cliente.

Per avere un'impresa sana occorre presidiare le grandezze finanziarie, ci ricordano Fogliata e Giorni, e generare flussi di cassa positivi. Sono questi ultimi, infatti, quelli che permettono la sopravvivenza e la crescita dell'impresa. Difficile non significa impossibile!

A cura di: Massimo Depedri, commercialista, esperto in controllo di gestione, founder di Aula41

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