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18 Giugno 2018

L’importanza della “comunicazione non ostile”

Essere online non basta, le 10 regole da seguire


Sempre di più in rete ostilitàè la parola d’ordine. Rifugiarsi dietro ad uno smartphone per esprimere in retela propria opinione e per descrivere la propria esperienza(soprattutto se negativa) è diventata la normalità per i pazienti tanto quanto per i professionisti del settore. Bisogna ricordare che anche le parole e i toni utilizzati in rete hanno conseguenze nella realtà; ecco dunque che autoregolamentarsi diventa quasi un obbligo.

Ed è proprio con l’obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare la comunicazione online, che è stato redatto il “Manifesto della comunicazione non ostile”, scritto e firmato da oltre 300 comunicatori, blogger e influencer, il quale racchiude quei valori che dovrebbero essere applicati anche alla quotidianità del professionista della salute orale.

Vediamoli insieme.

Virtuale è realeIl rapporto con i pazienti infatti nasce e si sviluppa fuori dalla rete, dove la comunicazione verbale e l’intesa personale sono fondamentali. È essenziale che l’identità di un professionista sia coerente nella vita di tutti giorni come in quella online, pena la confusione dei pazienti che rischiano di non riconoscere la figura alla quale affidano la propria salute. Mai come ora è importante essere consapevoli di essere ciò che si comunica, dalla descrizione delle cure all’espressione digitale delle proprie idee. Chi vorrebbe affidare la propria salute ad un professionista che si pone in maniera aggressiva, nella realtà come online? 

Le parole danno forma al pensieroecco perché occorre prendersi il giusto tempo per formulare i propri pensieri prima di esporli pubblicamente. Porsi in modo chiaro e coerente permette di evitare fraintendimenti e contestazioni, spesso dietro l’angolo.

Prima di parlare bisogna ascoltaresempre e comunque. L’ascolto è alla base della comprensione delle opinioni altrui e dell’ambiente che circonda ognuno di noi. Leggere i commenti dei pazienti sul profilo social del proprio studio o le recensioni online, sempre più utilizzate dai pazienti per esprimere il proprio giudizio e condividere l’esperienza vissuta, permette al professionista di avere sottomano una miniera di spunti per indirizzare le strategie di comunicazione e le attività cliniche. Infatti, le parole sono un ponte. Conoscere il punto di vista dei pazienti rafforza la relazione professionista-paziente. Le giuste parole, l’attenzione e il tono di voce, sono elementi fondamentali per costruire un legame con i propri pazienti, per evitare di smarrirli e rappresentare l’immagine del proprio studio: ricordiamo, infatti, che le parole hanno conseguenzee rimediare può non essere così semplice.

Condividere contenuti online è una responsabilità. La rete è uno strumento di comunicazione da non sottovalutare ed è importante essere consapevoli che quanto viene condiviso influisce sulla reputazione e sulla credibilità del proprio studio. Si tratta di un vero e proprio lavoro per cui i contenuti vanno studiati e selezionati con cura, tutelando l’immagine del proprio studio e rispettando l’identità e la privacy dei propri pazienti senza diffondere informazioni o contenuti falsi e/o riservati. 

Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Si sa, online si legge di tutto ed è facile credere a informazioni poco curate o completamente errate. Spesso, la tentazione di diventare leoni da tastiera è forte. Ricordiamoci però che gli insulti non sono argomenti, soprattutto quando a leggerli potrebbero essere colleghi e pazienti dello studio, facilmente influenzabili e, nella maggior parte dei casi, alla ricerca di una figura autorevole e di rispetto su cui fare riferimento. 

Anche il silenzio comunicaCome dicevamo, spesso non si da abbastanza importanza a quello che succede online, ma non bisogna dimenticare che anche la rete rappresenta un forte strumento strategico per definire e rappresentare la propria identità sia come persona, ma anche, e soprattutto, come professionista, studio e staff. 

A cura di: Roberto Rosso  presidente Key-Stone Network 


I dieci punti del manifesto  


1) Virtuale è reale: Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2) Si è ciò che si comunica: Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3) Le parole danno forma al pensiero: Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4) Prima di parlare bisogna ascoltare: Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5) Le parole sono un ponte: Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6) Le parole hanno conseguenze: So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7) Condividere è una responsabilità: Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8) Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare: Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9) Gli insulti non sono argomenti: Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10) Anche il silenzio comunica: Quando la scelta migliore è tacere, taccio. 

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