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19 Settembre 2018

Fatturazione prestazioni con iva

Quali sono, come comportarsi

Norberto Maccagno

Ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 18), del D.P.R. 633/1972, sono esenti da IVA le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’articolo 99 del R.D. n. 1265/1934, ovvero individuate con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro delle Finanze.  Recita così l’articolo di Legge che consente agli odontoiatri, igienisti dentale ma anche ai laboratori odontotecnici di emettere le fatture inerenti alle cure o alla realizzazione dei dispositivi protesici esenti IVA

Ma quando il dentista non fattura prestazioni odontoiatriche come si deve comportare? 

“Se la collaborazione è inerente ad una cura odontoiatrica resa nello studio di un collega –spiega il dott. Franco Merli (nella foto) consulente fiscale ANDI Genova- la fattura è sempre sente IVA perché è la tipologia di prestazione che determina l’applicazione o meno dell’imposta. Diverso se il compenso è dovuto, per esempio, per la direzione sanitaria in una struttura, oppure ad una consulenza resa per questioni che non rientrano nell’ambito della cura”. 

In questo caso, continua il dott. Merli, “la prestazione resa dall’odontoiatria con partita IVA come direttore sanitario dovrà essere fatturata con IVA al 22%. Se poi l’odontoiatra allo stesso studio fornisce anche prestazioni cliniche fatturerà le prestazioni cliniche applicando l’esenzione”. Ed in presenza della nomina da direttore sanitario la fattura con IVA diventa “obbligatoria”, ricorda il dott. Merli. Ovviamente fatturare anche con IVA comporta una serie di oneri “supplementari” alla gestione fiscale del professionista. 

“Indubbiamente l’odontoiatra che emette fatture con e esenti IVA avrà incombenze maggiori”, continua il dott. Merli. “A cominciare dall’obbligo di versare l’IVA trimestralemnte e presentare la dichiarazioneIVA”. Ma ci sono anche dei vantaggi, ricorda il consulente fiscale ANDI Genova. “L’IVA versata si potrà recuperare secondo il sistema pro rata, ovvero nel rapporto tra fatture esenti IVA e fatture con IVA. Per esempio se il totale delle fatture esenti è di 1.000 euro e quello delle fatture con IVA è 200 euro, il contribuente potrà recuperare il 20% dell’Iva”.   


Sull’argomento leggi anche: 

22 Maggio 2015: La fattura per le prestazioni odontoiatriche. Ecco come deve essere redatta per soddisfare il Fisco e la privacy del paziente 

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