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03 Luglio 2015

Firmato il contratto per i dipendenti degli studi professionali. Per la prima volta firmato, per l'area medica, da una sindacato odontoiatrico


E' stato siglato, ieri, il rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti degli Studi professionali tra Confprofesioni e CGIL, CISL e UIL. A firmare le oltre pagine di contratto e dei vari allegato per i datori di lavoro il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella e per l'area medica il Segretario Sindacale ANDI Alberto Libero.

Il Contratto degli Studi professionali era scaduto nel settembre 2013 e interessa oltre un milione e mezzo di lavoratori tra cui quelli degli studi odontoiatrici ma solo se i dipendenti hanno sottoscritto il contratto di lavoro degli Studi professionali siglato tra ConfProfessioni e Cgil, Cisl e Uil.
Il nuovo accordo sarà applicato con decorrenza 1 aprile 2015 e validità fino al 31 marzo 2018.

 "Ritengo sia stato elaborato un buon contratto che darà strumenti utili per rilanciare le assunzioni e ricreare quel clima di positività di cui tanto sentiamo la mancanza", dice il segretario sindacale ANDI Alberto Libero. "Anche l'aspetto economico mi pare non incidere in maniera pesante sulla gestione dei nostri studi, soprattutto perché gli aumenti sono stati spalmati su tutto il triennio.

Tra le novità del contratto gli elementi normativi che aiuteranno i datori di lavoro ad accedere ad assunzioni con costi del lavoro minori, e quelli economici che prevedono aumenti salariali mantenuti nell'ambito di una percentuale intorno al tasso di inflazione e sono spalmati in cinque tranche sull'intero triennio (pari ad 85 euro mensili a fine vigenza, per il terzo livello), senza corresponsione di una tantum (nonostante il lungo periodo dalla scadenza del precedente Contratto).

Uno degli elementi normativi introdotti, particolarmente interessante, perché comprende una vasta platea di possibili lavoratori, è la possibilità di un contratto ad hoc a condizioni agevolate per il reimpiego dei disoccupati da almeno 12 mesi, degli over 50 e dei giovani, anche con il progetto "Garanzia Giovani", secondo una gradualità retributiva particolarmente favorevole.
Altra caratteristica è la rivisitazione della maturazione dei permessi nei confronti dei neoassunti, secondo graduazioni in relazione all'anzianità di servizio.

"Particolare attenzione -continua Libero- è stata posta alla contrattazione di secondo livello tramite la quale si potrà intervenire anche sulle modalità di organizzazione della nostra attività, a partire dall'orario di lavoro".
Mantenuto ed ampliato il welfare per i dipendenti, erogato da Cadiprof.

"Direi -conclude Libero- che abbiamo dato il nostro contributo ad uscire da questa situazione di crisi, ora tocca al Governo intervenire tramite gli Studi di Settore accogliendo le nostre proposte di avere correttivi di crisi più incisivi ed essere meno punitivi con chi investe, ma questa è la prossima sfida che come ANDI ci attende per un rilancio della nostra attività e dei nostri redditi".

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