HOME - Gestione dello Studio
 
 
07 Settembre 2015

Pensione liberi professionisti. Cumulabili contributi a fondi speciali ante 1990


Ha suscitato scalpore la possibilità prospettata nel nuovo regolamento ENPAM per i libero professionisti di mettersi in pensione e continuare a lavorare. Requisiti: essere contribuenti del fondo quota B, aver compiuto 35 anni di contributi e 30 di anzianità di laurea e almeno 60 anni e 6 mesi che nel 2016 saliranno a 61. Molti lettori hanno obiettato che il fondo quota B ha appena 25 anni quindi quei requisiti sono lontanissimi, almeno cinque anni se non di più, che per chi aspira alla pensione sono cinque anni luce.


"In realtà come si evince alla lettura dell'articolo 18 bis del regolamento l'ENPAM da sempre considera per l'anzianità anche gli anni di iscrizione ai fondi speciali", spiega Marco Perelli Ercolini, osservatorio previdenziale ENPAM. "Per determinare l'anzianità contributiva valida ai fini del pensionamento, ma senza cessare l'attività lavorativa, si tiene conto pure degli anni di contribuzione maturati nel Fondo medicina generale (che include pediatri e medici di guardia) e nei fondi di specialisti ambulatoriali e specialisti convenzionati esterni. Tutti i contributi ai fondi speciali e tutti gli anni di iscrizione a questi fondi, naturalmente anche ante 1990 concorrono a far maturare l'anzianità contributiva ENPAM. Logicamente non sono interessati i contributi della "Quota A" del Fondo di Previdenza Generale. E non sono cumulabili i periodi coincidenti di lavoro, cioè ad esempio se si è stati medici di famiglia e contemporaneamente liberi professionisti, o specialisti. Tra le categorie che possono essere interessate rientrano gli ex mmg che a suo tempo avevano optato per l'ospedale, gli ex specialisti convenzionati esterni, molti medici di famiglia che da tempo hanno optato per la libera professione strutturata e in particolare i "vecchi" medici dentisti (non gli odontoiatri!)".


Per Renato Mele, rappresentante toscano nella Consulta ENPAM libera professione, "questa chance è realistica solo per i ben pochi colleghi che, dopo qualche anno di iscrizione agli altri Fondi ENPAM, sono passati alla libera professione e possono sommare, attraverso il meccanismo della ricongiunzione, quegli anni ai successivi, tanto da arrivare a 35 e più. O per quei liberi professionisti che possono aggiungere agli anni insufficienti di iscrizione (al massimo 25) quelli di un corposo riscatto. E quanti mai saranno in tutto costoro? Per la stragrande platea degli iscritti questa possibilità andrà "a regime" solo tra 10-15 anni ed ancora più in là per i laureati in odontoiatria, la cui prima iscrizione è avvenuta solo nel 1995. Nel frattempo si assisterà ad un curioso fenomeno, paragonabile al paradosso di Achille e la tartaruga: intere generazioni di iscritti faranno prima a maturare la pensione di anzianità che a raggiungere i requisiti per la pensione anticipata. E così Achille non raggiungerà mai la tartaruga..."

Mauro Miserendino per Doctor33

Articoli correlati

Oliveti: “È il bilancio migliore di sempre. Con questi numeri l’Enpam può pensare di affrontare lo scenario post bellico del dopo il coronavirus con minori preoccupazioni di altri”


Un piano di base e 4 piani integrativi a seconda delle proprie esigenze. Iscrizioni entro fine di giungo 2020, ma per i nuovi Iscritti che versano il premio entro fine dicembre la possibilità di...


cronaca     03 Dicembre 2019

ENPAM, patrimonio verso 23 miliardi

Approvato il bilancio di previsione 2020. Oliveti: continueremo a esercitare la massima attenzione al rigore dei conti


Dopo la proroga si avvicina la scadenza per compilare il Modulo D per il reddito prodotto nel 2018 sul quale viene calcolato il contributo previdenziale da versare


Gli iscritti in ritardo con i pagamenti potranno godere di una serie di agevolazioni, ridotte le sanzioni per chi si mette in regola prima dell’accertamento


Altri Articoli

In un articolo sul Corriere della Sera il presidente ANDI sottolinea le forti difficoltà del settore confermate dal fatto che “le catene internazionali stiano scappando dall’Italia”


Baruch: fondamentale informare e formare i pazienti, la loro collaborazione sarà determinante in questa fase


Una nota della CAO Nazionale ribadisce che l’odontoiatra può certificare l’assenza per malattia di un lavoratore per un periodo inferiore a dieci giorni


Dopo la richiesta di chiarimenti da parte delle farmacie, sulla percentuale minima di etanolo per i prodotti disinfettanti a base alcolica, arriva la risposta dell'Istituto superiore di sanità che...


La disparità di trattamento, in tema di aiuti causa pandemia, tra attività gestite da un iscritto ad un Albo professionale e quella da un cittadino munito di partita iva è...

di Norberto Maccagno


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

COVID-19 ed odontoiatria, il punto del prof. Roberto Burioni