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13 Luglio 2016

L'uso del biberon prolungato può danneggiare i denti dei nostri bambini? La risposta da uno studio sull'erosione in dentizione primaria

di Lara Figini


L'erosione dentale sta diventando un fenomeno irreversibile sempre più prevalente nella dentizione primaria. Consiste nel processo di perdita di tessuto dentale, non dovuto alla carie, che può derivare dalla azione di acidi intrinseci (ad esempio, per reflusso gastroesofageo), acidi estrinsechi (contenuti in alimenti e bevande), o sostanze chelanti.
E' la forma più comune di usura dei denti nei bambini e spesso si verifica in combinazione
con attrito (usura che coinvolge il contatto tra i denti) e abrasione (usura che coinvolge
la struttura del dente a contatto con un oggetto esterno). E' molto importante identificare precocemente il fenomeno dell'erosione nei bambini in modo tale da poter attuare una gestione preventiva e terapeutica del caso. In letteratura compaiono pochi studi longitudinali su questo argomento in dentizione primaria. Un recentissimo studio di coorte, pubblicato sull' International Journal of Pediatric Dentistry di maggio 2015 indaga la prevalenza di erosione dentale nella popolazione australiana a 24, 36, e 48 mesi di età e valuta l'associazione tra l'erosione
e le manovre di igiene orale, le condizioni mediche, e le abitudini alimentari. 154 bambini sono stati inclusi nello studio di coorte, dopo aver dato istruzioni precise ai genitori sulle manovre di igiene orale e sulla dieta alimentare da seguire sui loro bambini. I partecipanti sono stati esaminati clinicamente a 24, 36, e 48 mesi di età per accertare la presenza di erosione. Le erosioni sono state valutate secondo questo criterio:
Grado 0: No erosione.
Grado 1: perdita di smalto superficiale con aspetto liscio, satinato, lucido, e arrotondamento
delle cuspidi o bordi incisali.
Grado 2: piccola esposizione di dentina.
Grado 3: esposizione della dentina diffusa.
Grade X: Nessuna valutazione si è potuta fare a causa delle vaste carie, estese otturazioni, o
dente mancante.


Ai genitori è stato fatto compilare anche un questionario sul sociale del bambino, le abitudini mediche, dentistiche, e dietetiche.

I risultati ottenuti dagli autori sono stati i seguenti:

Dei 154 bambini esaminati, lo 0% (0 /154) ha sviluppato erosioni dentali a 24 mesi, il 7% (11/154) a 36 mesi , e il 28% (40/154) a 48 mesi (p <0,001). Un totale complessivo di 51 (33%) bambini e 256 denti (8%) hanno riportato erosione all'età di 48 mesi. Non sono state registrate significative associazioni tra le lesioni erosive e le manovre di igiene orale, le condizioni mediche o le abitudini alimentari segnalati a 24 e 36 mesi (tutti p> 0.05). In contrasto, le lesioni erosive rilevate a 48 mesi sono risultate fortemente associate con l'uso del biberon (p = 0,026). Inoltre come hanno evidenziato anche altri studi in letteratura (Murakami C, Oliveira LB, Sheiham A, Nahas Pires Correa MS, Haddad AE, Bonecker M. Risk indicators for erosive tooth wear in Brazilian preschool children. Caries Res 2011; Warren JJ, Yonezu T, Bishara SE. Tooth wear patterns in the deciduous dentition. Am J Orthod Dentofacial Orthop 2002) l'erosione riguarda maggiormente i centrali e canini superiori. Molto meno si manifesta nei centrali inferiori, forse perché inferiormente il flusso salivare prodotto dalla ghiandola sublinguale e sottomandibolare risulta più abbondante e funge da barriera protettiva.

La prevalenza di erosione
nella dentizione primaria dei bambini
aumenta con l'età, e si verifica dopo i due anni di età. Sebbene non ci siano associazioni evidenti con
le manovre di igiene orale, le condizioni mediche,
e le abitudini alimentari a 36 mesi,
le lesioni erosive rilevate invece per la prima volta a 48 mesi
sono fortemente associate con l'uso del biberon prolungato per oltre i 36 mesi di vita del bambino.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

Int J Paediatr Dent. 2015 May;25(3):165-73. Association of erosion with timing of detection and selected risk factors in primary dentition: a longitudinal study. Huang LL1, Leishman S, Newman B, Seow WK.

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