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30 Novembre 2007

Fitonutrienti e prevenzione

di Debora Belinzani


Molti sono i vegetali oggetto di studio di ricercatori che ne indagano le eventuali proprietà anticancerogene, e sempre più spesso capita di leggere informazioni che riguardano per esempio le qualità del tè verde; raramente, però, accade che queste qualità positive possano riferirsi chiaramente a una precisa patologia. È questo invece il caso dell’avocado, il frutto originario dell’America centrale oggi in vendita anche nei supermercati: un recente studio statunitense ha provato infatti che i suoi nutrienti, oltre a essere adatti a una dieta sana, hanno anche la capacità di prevenire in particolare il cancro orale. “I composti fitochimici, ossia quelle sostanze vegetali biologicamente attive che conferiscono alle piante il colore, il sapore e il profumo, oltre a favorire la crescita della pianta e a proteggerla possono essere utili anche alla salute umana una volta introdotti nell’organismo attraverso il cibo” spiega Steven M. D’Ambrosio, ricercatore che lavora al Programma di carcinogenesi molecolare e chemioprevenzione dell’Ohio State’s Comprehensive Cancer Center di Columbus, negli Stati Uniti. “Le sostanze fitochimiche contenute nell’avocado in particolare hanno dimostrato di avere particolari proprietà anticancerogene: nei nostri esperimenti in laboratorio, infatti, esse hanno mostrato la capacità di impedire la crescita delle cellule precancerose che portano allo sviluppo di cancro orale, e talvolta addirittura di eliminarle.”
Lo studio è stato pubblicato da Seminars in Cancer Biology, una rivista scientifica nata con lo scopo di studiare le cause genetiche e molecolari delle trasformazioni cellulari e le potenziali terapie.
NUOVE POSSIBILITÀ?
“I composti fitochimici estratti dalla specie più comune di avocado, chiamata Hass, hanno la capacità di interferire con diversi pathways di segnalazione cellulare e in pratica di aumentare la presenza di ossigeno reattivo tra le cellule, portando così alla morte delle cellule precancerogene” spiega D’Ambrosio; “l’altra caratteristica, altrettanto importante, che questi composti vegetali hanno dimostrato di avere è quella di attivare i meccanismi descritti senza in realtà interferire con lo sviluppo delle cellule orali sane.”

GdO 2007;17

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