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20 Febbraio 2006

Venticinque anni di AIDI: felicitazioni e auguri!

di C. Guastamacchia


Quest’anno l’AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) compie venticinque anni dalla sua fondazione. Si tratta non solo di una data importante ma, addirittura, di una data fondamentale per la storia dell’odontoiatria italiana. La fondazione di questa Associazione, infatti, va molto al di là dell’istituzione pura e semplice della figura dell’igienista, avvenuta poco tempo prima. Essa sta a significare, propriamente, che gli igienisti, appena usciti dal bozzolo protettivo della Scuola, hanno sentito il bisogno di un’identificazione autonoma, per potere così, tagliato il cordone ombelicale, cominciare a camminare con le proprie gambe, verso propri obiettivi.
Perché queste, più o meno esplicite, sono le parole scritte sulla bandiera dell’Associazione: “Ragazzi, adesso che abbiamo conseguito i fondamentali strumenti culturali della professione, adesso mettiamoci a camminare da soli, perché vogliamo crescere e affermarci alleandoci con tutti, ma senza ‘dipendere’ mai da nessuno”. È questa “la bandiera e il vento” che i giovani igienisti devono imparare a fare propria, sia rispettando il lavoro svolto dai “vecchi”(?) soci AIDI, sia irrobustendone la valenza, rinnovando per tempo l’iscrizione, partecipando alle assemblee, fornendo il proprio contributo di idee e di creatività, indispensabili assieme alla partecipazione di tutti.
I giovani devono sentirsi confortati dal fatto che i risultati si sono visti: sono stati eccellenti. Ricordiamoci che l’AIDI ha iniziato il suo percorso in un terreno irto di spaventose difficoltà: si può parlare, infatti, di un vero e proprio “percorso di guerra”. Il peggior ostacolo fu che la “guerra” non venne mai palesemente dichiarata, ma, per continuare la metafora, assomigliò piuttosto ad una “guerriglia”, piena di agguati, tranelli, ghettizzazioni fino a… tentativi di cannibalismo.
A tutto questo l’AIDI ha saputo reagire, difendendosi e affermandosi con dignità, competenza e continuità, di fronte a tutte le componenti del mondo odontoiatrico. Ogni sua Presidenza, con un’AIDI non sempre accettata o, addirittura, misconosciuta e boicottata, per anni e anni ha saputo cercare e trovare la propria via, nel dedalo del frustrante labirinto odontoiatrico italiano. Non solo in Italia: anche all’estero l’AIDI ha saputo affermare la propria immagine, in senso altamente positivo, facendosi riconoscere come componente essenziale e, spesso, d’avanguardia, nel panorama del firmamento internazionale.
Questo venticinquesimo è, per Prevenzione, una splendida occasione di felicitazioni e auguri. Felicitazioni per quanto l’AIDI ha sempre saputo fare e auguri per potersi mantenere sempre fedele ai propri ideali di indipendenza e lungimiranza. Nei nostri auguri c’è anche, esplicito e riaffermato, l’orgoglio di essere, noi di Prevenzione, i fratelli più grandi di AIDI: fratelli che, da sempre, in modo coraggioso, perseverante e disinteressato, hanno compreso, sostenuto e difeso i principi fondamentali di quella “prevenzione” che deve sempre costituire la vera, unica ragion d’essere di tutti i professionisti dell’odontoiatria.




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