HOME - Igiene e Prevenzione
 
 
01 Febbraio 2012

Bifosfonati: note storiche, terapie e protocolli

di C. Bacci, B. Emanuele, M. Favero


Obiettivi
Da anni i farmaci classificati come bifosfonati sono utilizzati nelle terapie di varie patologie reumatiche e oncologiche. Oltre all’azione curativa hanno dimostrato di avere effetti collaterali importanti ed è nota una loro correlazione con lo sviluppo di osteomielite e osteonecrosi nel distretto delle ossa mascellari. Essendo interessato il distretto oro-facciale entra in gioco la figura dell’odontoiatra, che deve essere adeguatamente preparato. Scopo di questo articolo è di dare una panoramica generale sui bifosfonati, sul loro meccanismo d’azione e sulle applicazioni terapeutiche, associandoli a linee guida e di prevenzione per la figura dell’odontoiatra, per una corretta gestione di questi particolari pazienti.

Risultati
Applicati i criteri di ricerca, è emerso che la mandibola è il sito maggiormente interessato dal processo di osteonecrosi correlato all’uso dei bifosfonati, seguito dalla mascella. La maggior parte dei pazienti era costituita da donne di età >50 anni e l’80% dei pazienti era stato sottoposto a un pregresso intervento odontoiatrico nel sito in cui si è sviluppata successivamente ONJ. Non è tuttora chiara una correlazione precisa tra la durata della terapia con bifosfonati e lo sviluppo di ONJ.

Conclusioni
Milioni di pazienti sono in terapia con bifosfonati per il trattamento dell’osteoporosi La ONJ è una delle complicanze più frequenti in questo tipo di pazienti. Le caratteristiche più comuni dei pazienti con ONJ sono sesso femminile, età >50 e pregressa storia di intervento odontoiatrico. La figura dell’odontoiatra assume un’importanza primaria nel trattamento dei pazienti che hanno come complicanza ONJ correlata all’uso dei bifosfonati. Tuttavia, non è possibile trarre conclusioni definitive sul nesso di causalità tra bifosfonati somministrati per os e insorgenza di ONJ in quanto tali farmaci sono tuttora materia di studio e differenti studi presentano dati discordanti.



Articoli correlati

I bifosfonati sono ampiamente utilizzati per il trattamento delle anomalie del metabolismo osseo, per esempio nell’osteoporosi. Il loro uso continuativo porta a una forte...

di Alessandra Abbà


Combinato con fattori di rischio come estrazioni dentali, una scarsa igiene orale, l'utilizzo di apparecchi mobili o la chemioterapia, il denosumab può favorire lo sviluppo di osteonecrosi dei...


I mevalonati potrebbero frenare il processo di attivazione osteoclastico indotto dall'acido zoledronico (uno dei più diffusi bifosfonati utilizzati): un'interessante prospettiva per le...


L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha completato una revisione periodica di Aclasta (acido zoledronico), uno dei medicinali a base di bifosfonati con un rischio noto di osteonecrosi della...


Altri Articoli

Per questo ultimo DiDomenica prima della pausa estiva ho voluto incontrare la dott.ssa Donatella Di Pietrantonio, odontoiatria tra le scrittici italiane emergenti di questi anni.La dott.ssa Di...

di Norberto Maccagno


Ogni anno la multinazionale con il Global Clinical Case Contest premia gli studenti di tutto il mondo per i loro rimarchevoli successi nel settore dell’odontoiatria estetica. ...


Pratica commerciale scorretta l’accusa dell’Antitrust. L’indagine era partita dalla denuncia di Altroconsumo 


La comunità scientifica e la politica si stanno interrogando. Ecco per quali categorie potrebbe diventare realtà il richiamo 


Sarebbero tra il decreto 101 rispetto alle indicazioni della Commissione Europea. L’esperto di radioprotezione Giancarla Rossetti le segnala al Ministro della Salute con la richiesta di annullare...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

ECM: abbiamo fatto il punto con Alessandro Nisio