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21 Novembre 2013

L'applicazione topica di fluoro come presidio preventivo verso la carie. In Usa si consiglia, in Italia se ne era già parlato prima del 2000

Il parere del prof. Gagliani, Direttore Scientifico di Odontoaitria33

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JADA, la rivista scientifica dell'ADA (American Dental Association) ha pubblicato sul numero di novembre le raccomandazioni cliniche validate da un gruppo di esperti sull'uso topico del fluoro per la prevenzione della carie

L'Associazione, nell'annunciarle, sottolinea come, per la prima volta, queste raccomandazioni siano state aggiornate secondo una revisione sistematica di studi clinici.

Queste, in sintesi, sono le raccomandazioni da consigliare ai pazienti a rischio di carie:

A) Uso domestico di un gel a base di fluoro al 0,5 per cento o dentifricio o colluttorio al 0,09 per cento al fluoro (per pazienti di oltre 6 anni).

B) Applicazione da parte del dentista di un prodotto (vernice) al 2,26 per cento di fluoro o di un gel al fluoro in una concentrazione del 1,23 per cento ogni 3-6 mesi.

"Mi fa piacere che  l'ADA consigli una misura preventiva che il gruppo guidato dalla prof Laura Strohmenger e coordinato dal prof Eugenio Brambilla dell'Università di Milano, aveva scientificamente segnalato e pubblicato nel 1999" (link  , ci dice  il prof. Massimo Gagliani (nella foto) direttore scientifico di Odontoiatria33.

"Per verificare l'efficacia di questo presidio preventivo - in quel lavoro scientifico - furono effettuate delle applicazioni di fluoro in gruppi di bambini  a scuola una volta ogni 6 mesi; una misura assolutamente minimale. I risultati furono interessanti: nei soggetti a basso rischio di carie, fu molto efficace, mentre in quelli ad alto rischio l'efficacia a 5 anni fu modesta".

"Il vero problema -continua- è stabilire se un soggetto sia a rischio di carie (attraverso la conta degli streptococchi, la misura del flusso salivare, abitudini alimentari etc..) cosa che ADA non specifica esponendo i pazienti a possibili overtreatment da parte dei dentisti, a voler essere provocatori.
Nella realtà, una volta inquadrato il rischio generale di carie, il soggetto potrebbe andare al programma A: blando uso di fluoruri topici anche domiciliare  oppure Programma B (rischio): uso professionale di Fluoruri e check periodici".

"Per la cronaca -conclude il prof. Gagliani- il 30% della popolazione - a seconda delle indagini - sarebbe a rischio di ammalare di carie seriamente. E' altresì vero che oggi, in realtà come quelle milanesi, oltre il 55% dei ragazzini sotto i 12 anni è "caries free"".

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