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12 Dicembre 2013

Effetto della somministrazione giornaliera di compresse contenti probiotici in bambini ad elevato rischio di carie

I risultato di una ricerca italiana

Uno studio randomizzato in doppio-cieco condotto su 191 bambini di 6/8 ad alto rischio di carie, ha valutato se l'uso di compresse contenenti probiotici (Lactobacillus brevis CD2, Inersan ®, CD Investments srl) potesse ridurre il pH della placca batterica, la concentrazione di streptococchi salivari del gruppo mutans (ms) ed il sanguinamento al sondaggio.

Lo studio, tutto italiano, è stato pubblicato sul numero 5/2013 della rivista Clin Oral Investig, questi gli autori:  Campus G, Cocco F, Carta G, Cagetti MG, Simark-Mattson C, Strohmenger L, Lingström P.

Dalla ricerca è emerso che dopo 6 settimane di assunzione del probiotico è stata riscontrata una riduzione statisticamente significativa delle concentrazioni di ms (p=0.01) e del sanguinamento al sondaggio (p=0.02) ed una minor caduta del pH dopo sciacquo con saccarosio. Conclusioni: L'uso di L. brevis CD2 ha prodotto un effetto positivo sulla salute orale. La riduzione della caduta del pH della placca, della concentrazione salivare degli streptococchi del gruppo mutans e del sanguinamento al sondaggio, conseguenti all'uso del probiotico, può concorrere a ridurre il rischio di carie e aumentare la salute gengivale.

"Questo studio -commenta Maria Grazia Cagnetti (nella foto), uno degli Autori del Lavoro- fornisce prove a favore del potenziale uso del probiotico testato come nuovo alimento funzionale".

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