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22 Settembre 2015

I bambini affetti da labio-palatoschisi sono maggiormente a rischio di carie? Le evidenze dalla letteratura

di Lara Figini


La labioschisi e / o palatoschisi (CL (P)) è la più comune congenita deformità cranio-facciale, che si presenta con un'interruzione più o meno grande del labbro superiore, della gengiva , del palato e anche del naso. Se riguarda solo il labbro si parla di labioschisi, se riguarda solo il palato si parla di palatoschisi se riguarda labbro naso e palato si parla di nasolabiopalatoschisi. Nella maggioranza dei casi la labiopalatoschisi è monolaterale, destra o sinistra. Tali malformazioni, in un terzo dei casi, sono bilaterali.

Ha un'incidenza di 1 caso ogni 800 bambini.

L'associazione tra CL (P) e carie nei bambini non è pienamente chiara, ma una serie di studi indicano una più alta prevalenza di carie nei bambini con diverse palatoschisi rispetto ai controlli sani [Dahllof 1989; Sundell 2015]. Diversi fattori possono contribuire a questa maggiore sensibilità, come l'alterata igiene orale [Copra 2014; Wong 1998], l'ipoplasia dello smalto [Gomes 2009, Maciel 2005] e la colonizzazione precoce dei microrganismi. A questo si può anche aggiungere la maggior inclinazione dei genitori dei bambini con CL (P) a eccedere con cibi dolci e snack come compensazione per la condizione medica dei loro figli.

In uno studio pubblicato si BMC Oral Health di luglio 2015 si indaga proprio se in bambini affetti da labio e/o palatoschisi si verifica una maggior incidenza di carie rispetto a bambini sani. In questo studio sono stati confrontati 133 bambini con labio e/o palatoschisi CL (P) (77 soggetti di età compresa tra i 5 anni e 56 di età compresa tra 10 anni) e 297 controlli sani (133 di età compresa tra 5 anni e 164 di età compresa tra 10 anni). E' stato usato un questionario per raccogliere i dati per quanto riguarda le abitudini di igiene orale domiciliari, le abitudini alimentari del bambino e l'esposizione al fluoro. L'igiene orale è stata valutata utilizzando l'indice di placca Quigley-Hein e la prevalenza e la frequenza di carie sono state registrate , secondo il Rilevamento Internazionale di Carie e il Sistema di Valutazione. Sono stati prelevati e analizzati i campioni di saliva per stabilire la concentrazione di streptococchi mutans , lattobacilli, la capacità tampone e il tasso di secrezione.

I fattori e i profili di rischio sono stati confrontati tra i due gruppi con il supporto di Cariogram e il rischio stimato per la futura carie è stato classificato come "alto" o "basso". Il Cariogram è un software di valutazione dei rischi ed offre un modello basato su un algoritmo costruito su dieci diversi fattori di rischio per la carie, per stimare l'impatto dei fattori di rischio e calcolare la possibilità di evitare la carie nel futuro prossimo.

Dai risultati dello studio è emerso che i bambini con CL (P) (l'intero gruppo di studio) vantavano una conta significativamente più elevata di lattobacilli salivare (p <0.05) e una igiene orale più scarsa(p <0,05). Nei bambini fino a 10 anni nel (P) del gruppo CL è stato riscontrato un basso tasso di secrezione salivare ma la differenza rispetto al gruppo sano non è risultata statisticamente significativa.. La probabilità di essere qualificati ad alto rischio di carie nel gruppo CL (P) è risultata significativamente elevata (OR = 1.89; 95% CI = 1,25-2,86).

Da questo studio emerge che nei bambini affetti da labio e/o palatoschisi fino a 5 e 10 anni
si verifica un maggior rischio di carie, una più scarsa igiene orale e una più elevata concentrazione di Lactobacilli nella saliva rispetto ai bambini sani di pari età. Ecco perché è bene adottare misure preventive maggiori in questi bambini e curare maggiormente l'igiene orale domiciliare.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

- Dahllöf G, Ussisoo-Joandi R, Ideberg M, Modeer T. Caries, gingivitis, and dental abnormalities in preschool children with cleft lip and/or palate. Cleft Palate J. 1989;26:233-7. discussion 237-8.

- Sundell AL, Nilsson AK, Ullbro C, Twetman S, Marcusson A. Caries prevalence and enamel defects in 5- and 10-year-old children with cleft lip and/or palate: A case-control study. Acta Odontol Scand. 2015;14:1-6.

- Chopra A, Lakhanpal M, Rao NC, Gupta N, Vashisth S. Oral health in 4-6 years children with cleft lip/palate: a case control study. N Am J Med Sci. 2014;6:266-9.

- Wong FW, King NM. The oral health of children with clefts-a review. Cleft Palate Craniofac J. 1998;35:248-54.

- Gomes AC, Neves LT, Gomide MR. Enamel defects in maxillary central incisors of infants with unilateral cleft lip. Cleft Palate Craniofac J. 2009;46:420-4.

- Maciel SP, Costa B, Gomide MR. Difference in the prevalence of enamel alterations affecting central incisors of children with complete unilateral cleft lip and palate. Cleft Palate Craniofac J. 2005;42:392-5.

- Comparing caries risk profiles between 5- and 10- year-old children with cleft lip and/or palate and non-cleft controls. Sundell AL, Ullbro C, Marcusson A, Twetman S. BMC Oral Health. 2015 Jul 25;15:85

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