HOME - Implantologia
 
 
16 Marzo 2016

Fumo e parodontite aumentano il rischio di batteri pericolosi intorno agli impianti

di Adelmo Calatroni


Il fumo e la malattia parodontale sono fattori di rischio per la colonizzazione di batteri parodontopatici in corrispondenza degli impianti dentali, in particolare di specie che si ritiene abbiano un ruolo nell'insorgenza della perimplantite. Lo conferma un gruppo di ricercatori dell'Università di Berna a conclusione di uno studio retrospettivo(*) condotto su 504 impianti dieci anni dopo il posizionamento e su 493 denti adiacenti.

Nonostante la sempre maggiore diffusione degli impianti, col tempo si sono segnalati diversi fallimenti e si sono dunque progettati studi per cercare di identificare i fattori di rischio, ma è chiaramente riconosciuto il pericolo rappresentato dalle perimplantiti che, oltre a comportare lesioni della mucosa perimplantare come le mucositi, si caratterizzano anche per una perdita del tessuto osseo di supporto.

La presenza di batteri e la diminuita risposta dell'organismo sono certamente associati alla perimplantite, ma il microbioma implicato non è esattamente lo stesso che si ritrova nelle parodontiti. Per questa ragione, i ricercatori svizzeri si sono proposti di verificare se esistono associazioni tra la malattia parodontale e la carica di certi microbi associati alle patologie perimplantari, attraverso metodiche che prevedono il sequenziamento del Dna dei microrganismi. Queste analisi complesse, pur essendo ancora molto costose, stanno diventando sempre più comuni e in alcuni studi hanno permesso di rilevare la presenza di oltre un migliaio di specie batteriche diverse nel microbioma orale.

In questo caso, campioni di placca sono stati prelevati in profondità nei siti implantari e poi analizzati alla ricerca di specie batteriche parodontopatiche, di stafilococchi, di bastoncelli gram-negativi aerobi e di lieviti.

Il risultato più significativo riguarda i batteri parodontopatici: ne sono state identificate diverse specie, presenti negli impianti in percentuali variabili tra il 6,2 e il 78,4 per cento; in particolare in corrispondenza degli impianti si sono avute conte batteriche significativamente superiori rispetto ai denti adiacenti di Tannerella forsythia, Parvimonas micra, Fusobacterium nucleatum/necrophorum e Campylobacter rectus.

Questi microrganismi sono stati più numerosi tra i pazienti fumatori e tra quelli affetti da malattia parodontale.

In una percentuale elevata dei campioni sono stati poi rinvenuti degli stafilococchi, ma solo raramente lo Staphylococcus aureus, e comunque non si sono accertate delle associazioni tra stafilococchi presenti nelle due patologie considerate, la perimplantite e la parodontite, con la sola possibile eccezione dello Staphylococcus warneri, per il quale gli autori consigliano ulteriori approfondimenti.

Per approfondire:

(*) Eick S, Ramseier CA, Rothenberger K, Brägger U, Buser D, Salvi GE. Microbiota at teeth and implants in partially edentulous patients. A 10-year retrospective study. Clin Oral Implants Res. 2016 Feb;27(2):218-25.

Articoli correlati

Molti sono i fattori che determinano il successo o il fallimento a lungo termine degli impianti dentali, e uno di questi è la contaminazione batterica.Ben poco si sa...

di Lara Figini


L’estrazione di un elemento dentale, oltre ad avere un impatto diretto sulla qualità della vita, avvia una cascata di eventi biologici che ne risultano come le alterazioni...

di Lara Figini


Difetti ossei trasversali e verticali sono casi frequenti che i dentisti si trovano ad affrontare e che spesso portano all’uso di tecniche invasive al fine di aumentare il...


Immagine di archivio

La presenza di un volume osseo adeguato è fondamentale per la sopravvivenza dell’impianto e il successo a lungo termine.Diverse procedure – quali rialzo del seno mascellare,...

di Lara Figini


Altri Articoli

Concorso per esami con prova scritta ed orale. Le domande solo online entro il 17 dicembre 2020, questi i requisiti necessari per candidarsi


Video intervista al prof. Roberto Burioni per capire le varie differenze tra i test per individuare il Covid, il ruolo di dentisti ed igienisti dentali ed i consigli nella prevenzione del contagio in...


La cura dei pazienti è affare diverso dall’infilare delle viti nell’osso. Così il prof. Massimo Gagliani commentando un articolo pubblicato sul JDR nel suo Agorà del lunedì ...

di Massimo Gagliani


Il Governo al lavoro per sitarlo e garantire la somministrazione al maggior numero di persone in tempi rapidi. Anelli (FNOMCeO) pensa di coinvolgere anche i dentisti


Il dott. Azzalin di Varese ci racconta la sua esperienza, diretta, di una visita nei NAS per verifiche igienico sanitarie ed amministrative


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Sileri: serve un restyling della professione ponendola come branca nobile della medicina