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29 Marzo 2016

Antidepressivi e impianti dentali: un binomio che può essere fallimentare

di Lara Figini


La depressione è diventata ormai una malattia che rappresenta una minaccia globale
a causa della sua elevata prevalenza e delle problematiche di salute pubblica ad essa associate.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che più di 350 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione.

Ricerche recenti hanno però dimostrato che i farmaci più ampiamente usati per il trattamento della depressione in tutto il mondo, l'SSRI (Selective serotonin reuptake inhibitors), possono aumentare il rischio di fallimento degli impianti dentali. L'antidepressivo era già stato associato, da plurime ricerche, ad una crescita ridotta dell'osso e all'aumento di rischio di fratture ossee.

A preoccupare gli odontoiatri, si spiega nel bollettino ANSA del 9 marzo, sono quattro particolari effetti collaterali degli antidepressivi:

- osteoporosi,

- acatisia (disturbo caratterizzato dalla necessità di muovere in continuazione testa e mascella),

- digrignamento dei denti

- secchezza della bocca.

"Tutti elementi che influiscono sul processo di attecchimento e guarigione", spiega Sulochana Gurung, autrice principale dello studio che verrà illustrato alla 45/esima Conferenza annuale dell'American Association for Dental Research il 19 marzo. (ANSA).

La serotonina (5-idrossitriptamina [5-HT]) è un monoamino neurotrasmettitore del cervello che contribuisce alla sensazione di benessere e di felicità . Bassi livelli di serotonina o ostacoli
per il suo utilizzo possono portare a depressione.
Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) ,come Celexa, Paxil, Lexapro, Prozac, Zoloft etc. sono farmaci progettati per inibire la ricaptazione di serotonina e aumentare i suoi livelli nel trattamento della depressione . A causa della loro efficacia unica nel trattamento della depressione, gli SSRI sono diventati gli antidepressivi maggiormente utilizzati in tutto il mondo.

In un studio pubblicato sul Journal of Dental Research di novembre 2014 si è voluto valutare l'associazione tra assunzione di SSRI e il rischio di fallimento di impianti dentali osteointegrati. Questo studio retrospettivo di coorte è stato condotto sui pazienti trattati con impianti dentali da gennaio 2007 a Gennaio 2013. Sono stati considerati un totale di 916 impianti dentali in 490 pazienti (94 impianti su 51 pazienti che assumevano SSRI).

Dopo 3-67 mesi di follow-up, gli autori hanno visto che nel gruppo dei pazienti che non facevano uso di antidepressivi 38 impianti dentali su 784 sono risultati fallimentari, mentre nel gruppo di pazienti che prendevano farmaci SSRI i fallimenti sono risultati essere 10 su 84. Il tasso di fallimento si è riscontrato essere del 4,6% per i non utilizzatori di SSRI e del 10,6% per i pazienti in terapia con SSRI.

I risultati in ricerca mondiale indicano che il trattamento con farmaci antidepressivi inibitori della Serotonina o SSRI è associato ad un aumentato rischio di fallimento degli impianti osteointegrati.
Per cui il consiglio per gli odontoiatri è quello di tenere conto di questa associazione durante la pianificazione degli interventi di impianti dentali nei pazienti in cura con questi tipi di farmaci SSRI.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

- J Dent Res. 2014 Nov;93(11):1054-61. Selective serotonin reuptake inhibitors and the risk of osseointegrated implant failure: a cohort study. Wu X, Al-Abedalla K, Rastikerdar E, Abi Nader S, Daniel NG, Nicolau B, Tamimi F

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