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27 Settembre 2016

Implantologia guidata contro implantologia tradizionale. Vantaggi e tassi di sopravvivenza

di Lara Figini


Allo stato attuale la riabilitazione orale tramite impianti deve prevedere, oltre a un buon risultato in termini di funzionalità, anche un raggiungimento estetico soddisfacente. Un'accurata progettazione quindi è necessaria per ottenere un ottimale posizionamento dell'impianto e per raggiungere questi goals (funzionalità ed estetica).

Intorno la metà degli anni novanta, la chirurgia implantare computerizzata guidata ha rapidamente preso piede e guadagnato popolarità (Verstreken 1996; Jacobs 1999).

Grazie a queste metodiche computerizzate l'implantologo può giovarsi di un maggior quantitativo di informazioni preoperatorie, godendo di significativi vantaggi nella pianificazione del trattamento oltre ad avere la possibilità di ridurre l'apertura di lembi muco-periostali, o eliminandoli addirittura , provocando così meno dolore e disagio per i patienti nel post-operatorio.

Le prove a sostegno dell'ipotesi che ci sia un vantaggio clinico reale utilizzando la chirurgia computerizzata guidata rispetto al posizionamento convenzionale degli impianti a mano libera, per la riabilitazione di un solo dente, sono però ancora limitate.

Una recente revisione pubblicata sull'Eur J Oral Implantol 2016 ha indagato proprio in questo senso. 19 studi clinici, che hanno analizzato i risultati clinici dell'implantologia computer-guidata

per denti mancanti singoli, sono stati identificati e inclusi in questa revisione, comprendendo 342 impianti singoli posizionati in 209 pazienti ( tra i 18 e i 67 anni), con un follow-up tra i 12 e i 52 mesi e con un tasso di sopravvivenza cumulativa che oscillava dal 96,5% al 100%.

Da questa revisione è emerso che i tassi di sopravvivenza, da 1 anno a 5 anni, per l'implantologia computer-guidata sono comparabili con quelli in cui il posizionamento dell'impianto è stato eseguito a mano libera in modo convenzionale rivelando nessuna evidente differenza tra le due metodiche cliniche.

Negli studi clinici inclusi in questa revisione non sono state riportate però le complicanze specifiche dell' implantologia computer- guidata quali la frattura della dima, il posizionamento non corretto dell'impianto, il cambiamento del piano di trattamento, la mancanza di stabilità primaria o la realizzazione di protesi non adeguate.

Uno dei vantaggi indiscutibili della chirurgia impiantare guidata è la mininvasività, in quanto è possibile ridurre i lembi o addirittura evitarli, permettendo la massima conservazione delle papille peri-implantari, e la riduzione delle recessioni delle mucose.

La procedura guidata offre una migliore pianificazione, e semplicità di procedura favorendo operatori magari anche un po' meno esperti. I costi ovviamente di questa metodica guidata sono maggiori e di questo va informato il paziente a priori, valutando insieme a lui i costi e i benefici.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

- Verstreken K, Van Cleynenbreugel J, Marchal G, Naert I, Suetens P, van Steenberghe D. Computer-assisted planning of oral implant surgery: a three-dimensional approach. Int J Oral Maxillofac Implants 1996;11: 806-810.

- Jacobs R, Adriansens A, Verstreken K, Suetens P, van Steenberghe D. Predictability of a three-dimensional planning system for oral implant surgery. Dentomaxillofac Radiol 1999;28: 105-111.

- Eur J Oral Implantol. 2016;9(2):135-53. Guided surgery with tooth-supported templates for single missing teeth: A critical review. Pozzi A, Polizzi G, Moy PK.

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