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04 Aprile 2018

Forame mentoniero accessorio. Panoramica o CBCT, quale lo strumento ideale per individuarlo?

di Lara Figini


Il forame mentoniero (MF) è costituito da un singolo foro su ciascun lato della mandibola attraverso cui emergono il nervo e i vasi mentali per fornire innervazione sensoriale e irrorazione di mucosa, gengiva e cute dall’angolo della bocca alla regione labiale mediana. Tuttavia è stata riscontrata la presenza, a quanto pare non così rara, di un forame aggiuntivo detto forame mentoniero accessorio (AMF) la cui trascuratezza o non conoscenza può portare a complicazioni in diverse procedure dentali (chirurgia orale, implantologia, endodonzia, parodontologia ecc.) come emorragie e disturbi neurosensoriali, oltre a giustificare livelli inadeguati di anestesia locale.

L’individuazione dell’AMF tramite radiografie panoramiche potrebbe essere difficile a causa delle sue dimensioni ridotte e della distorsione geometrica di queste immagini, mentre la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT) è l’esame più raccomandato in grado di offrire informazioni approfondite su tali strutture anatomiche, come dimostra lo studio di Imada et al. del 2014.

Diversi studi di letteratura hanno dimostrato che la prevalenza di AMF varia a seconda dei diversi gruppi etnici. La maggior frequenza è riportata nei maschi neri e maori (Kieser, 2002). Kalender et al. hanno osservato la presenza di AMF nel 6,5% della popolazione turca, la prevalenza di 6,68 e 7% è stata ritrovata, rispettivamente, nella popolazione greca (Zografos, 1989; Paraskevas, 2015) e in quella giapponese (Naitoh, 2009), la prevalenza dell’8,9% in India e del 7% della popolazione polacca (Fuakam, 2011; Paraskevas, 2015). Le frequenze più elevate di AMF sono state trovate in campioni dell’Asia centrale e dell’Africa subsahariana (Naitoh, 2009).

In un recentissimo studio pubblicato su Acta Odontologica Scandinavica di marzo 2018 si è cercato di caratterizzare l'AMF in una popolazione cinese selezionata descrivendo la sua frequenza, dimensione e posizione, nonché il decorso associato utilizzando la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT). Gli autori dello studio hanno ottenuto le immagini CBCT ricostruite della mandibola in 784 pazienti cinesi (305 maschi e 479 femmine) che sono state analizzate retrospettivamente per identificare l’AMF. La presenza, la dimensione e la posizione dell’AMF, nonché l'origine e il decorso del canale osseo associato, sono stati valutati e classificati. Un totale di 66 AMF sono stati riscontrati in 57 (7,3%) dei 784 pazienti. La frequenza di AMF è risultata essere significativamente influenzata dal sesso e dal lato mandibolare (p<.05). La maggior parte di AMF si sono riscontrati apicalmente tra gli apici del primo e del secondo premolare. AMF in posizione alta (sopra il forame mentale) rappresentavano il 54,5% del totale di quelli riscontrati. I diametri medi e verticali di AMF sono risultati essere, rispettivamente, di 1,38±0,47 mm e di 1,23±0,37 mm. La maggior parte dei canali ossei associati all’AMF è stata originata dall’ansa anteriore del canale mentale (56,1%) decorrendo poi postero-superiormente (36,3%). La lunghezza media dei canali associati ad AMF è risultata essere di 5,77±2,31 mm. Da questo studio emerge che vi è una notevole frequenza di AMF nella popolazione cinese.

Il canale foraminale associato ad AMF in posizione alta e con decorso in direzione obliqua verso l’alto si riscontra frequentemente. Purtroppo, mancano studi specifici circa la prevalenza di AMF nella popolazione italiana. L’odontoiatra deve però conoscere l’esistenza dell’AMF e la sua diversa prevalenza a seconda dei diversi gruppi etnici per evitare complicanze neurovascolari, specialmente quando le procedure dentali richiedono il distacco del periosteo e l’inserimento, per esempio, di un impianto nella regione mentale.


Per approfondire:

  • Imada TS, Fernandes LM, Centurion BS et al. Accessory mental foramina: prevalence, position and diameter assessed by cone-beam computed tomography and digital panoramic radiographs. Clin Oral Impl Res 2014;25:e94-e99.
  • Kieser J et al. Patterns of emergence of the human mental nerve. Arch Oral Biol 2002;47(10):743-7.
  • Kalender A, Orhan K, Aksoy U. Evaluation of the mental foramen and accessory mental foramen in Turkish patients using cone-beam computed tomography images reconstructed from a volumetric rendering program. Clin Anat 2012;25(5):584-92.
  • Zografos J, Mutzuri A. Incidence of double mental foramen in a sample of Greek population. Odontostomatol Proodos 1989;43(6):521-3.
  • Paraskevas G, Mavrodi A, Natsis K. Accessory mental foramen: an anatomical study on dry mandibles and review of the literature. Oral Maxillofac Surg 2015 Jun;19(2):177-81.
  • Naitoh M et al. Accessory mental foramen assessment using cone-beam computed tomography. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2009;107(2):289-94.
  • Fuakami K, Shiozaki K, Mishima A et al. Detection of buccal perimandibular neurovascularisation associated with accessory foramina using limited cone-beam computed tomography and gross anatomy. Surg Radiol Anat 2011;33:141-6.
  • Zmysłowska-Polakowska E, Radwański M, Łęski M, Ledzion S, Łukomska-Szymańska M, Polguj M. The assessment of accessory mental foramen in a selected polish population: a CBCT study. BMC Med Imaging 2017 Feb 20;17(1):17.
  • Li Y, Yang X, Zhang B, Wei B, Gong Y. Detection and characterization of the accessory mental foramen using cone-beam computed tomography. Acta Odontol Scand 2018 Mar;76(2):77-85.

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