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30 Ottobre 2018

Impianto singolo dopo asportazione di cisti radicolare mandibolare. Follow-up a 4 anni 

Paolo Capparé, Pietro Montemezzi, Francesco Ferrini

Paolo CapparéPaolo Capparé

Il paziente, uomo di 44 anni, in buone condizioni generali, si presenta alla nostra osservazione presso la Dental Clinic dell’IRCCS Ospedale San Raffaele nel 2014 fornito di una ortopantomografia e di un esame TC Cone Beam. Il controllo delle immagini radiologiche mette in rilievo la presenza di un’estesa area di radiotrasparenza, a margini regolari, diagnosticabile molto probabilmente come cisti radicolare in corrispondenza dell’elemento 46, precedentemente trattato endodonticamente.

Data la prognosi infausta dell’elemento e le dimensioni della lesione cistica, il piano terapeutico proposto ha previsto l’estrazione più atraumatica possibile dell’elemento 46 con un attento e accurato curettage, rivolto alla completa asportazione chirurgica della cisti radicolare e in un secondo momento, a guarigione ottenuta, l’inserimento di un impianto dentale.

Dopo una prima fase di pianificazione chirurgica e protesica, il paziente viene sottoposto all’intervento. Previo consenso informato, si procede in anestesia locale all’estrazione dell’elemento 46 e alla rimozione della cisti per via crestale. L’accesso alla cavità cistica è avvenuto per via trans-alveolare, ponendo molta cura alla preservazione delle pareti vestibolare e linguale dell’alveolo stesso, al fine di favorire una buona guarigione ossea. L’esame istologico ha confermato la diagnosi di cisti radicolare.

A distanza di 3 mesi, data l’ottima guarigione sia dei tessuti molli che dei tessuti duri, si decide di procedere al posizionamento dell’impianto. In anestesia locale si esegue un lembo crestale a busta e, previa preparazione del sito chirurgico, viene inserita una fixture implantare (CSR-DAT, Sweden & Martina, Padova, Italia) con un diametro di 4,2 mm e una lunghezza di 13 mm in sede 46, seguendo il protocollo chirurgico della casa produttrice.

Dato il torque di inserzione di 35 N/cm ottenuto facilmente grazie alla macrostruttura di questo impianto - caratterizzata da un apice conico, corpo cilindrico e un’area coronale conica - si decide di eseguire una riabilitazione a carico immediato. Prima di suturare il lembo mucoso, viene avvitato un abutment in metallo standard con un torque di inserimento di 20 Ncm e viene posizionata la protesi provvisoria. Per l'adattamento e la chiusura del lembo si utilizzano suture 4-0 riassorbibili.

Per il post-operatorio è stato prescritto 1 g di amoxicillina+acido clavulanico 2 volte al giorno per 5 giorni e un collutorio a base di clorexidina alla concentrazione 0,20% con l’indicazione di effettuare 2 sciacqui al giorno di circa 1 minuto per i successivi 15 giorni. Dopo 15 giorni si rileva l’impronta definitiva con scanner ottico intraorale: la finalizzazione protesica definitiva viene eseguita in 24 ore con una corona in zirconia-ceramica avvitata alla fixture.

L’esame radiologico effettuato a 6 mesi dal posizionamento dell’impianto mostra dei picchi ossei perimplantari ottimali, con una buona stabilità tissutale. Le immagini radiologiche effettuate a 18 mesi e 4 anni mostrano un'elevata stabilità dei tessuti duri perimplantari, i cui livelli risultano addirittura incrementati nel follow up a 4 anni grazie alla morfologia di questo impianto che prevede una connessione a doppia conometria (Double Action Tight, DAT), impermeabile ai batteri e applicata con la tecnica del platform switching.

Allo stesso modo i tessuti perimplantari maturi sembrano contornare in modo assolutamente naturale e fisiologico la protesi, in assenza di complicanze e senza recessioni a distanza di 4 anni.


Autori: Paolo Capparé, Pietro Montemezzi, Francesco Ferrini. Dipartimento di Odontoiatria, IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano (direttore: prof. E. Gherlone) Dental School, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano (presidente: prof E. Gherlone)


Bibliografia:

  • Gastaldi G, Vinci R, Ferrini F, Giorgio G, Capparé P. Immediate versus delayed loading of a new conical connection implant in the esthetic zone: A randomized study with 2-year follow-up. Journal of Osseointegration 2017 October;9(3):271-5.
  • Bruschi GB, Capparé P, Bravi F, Grande N, Gherlone E, Gastaldi G, Crespi R. Radiographic evaluation of crestal bone level in split-crest and immediate implant placement: minimum 5-year follow-up. Int J Oral Maxillofac Implants 2017 Jan/Feb;32(1):114-20.
  • Gherlone EF, Capparé P, Pasciuta R, Grusovin MG, Mancini N, Burioni R. Evaluation of resistance against bacterial microleakage of a new conical implant-abutment connection versus conventional connections: An in vitro study. New Microbiol 2016 Jan;39(1):49-56.


Scorri lo slideshow per vedere le fasi cliniche.



  • Fig. 1

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