HOME - Implantologia
 
 
18 Aprile 2019

Antibiotici locali nel trattamento delle perimplantiti

Effetti della loro applicazione abbinata al trattamento chirurgico

di Lara Figini


La perimplantite è una condizione infettiva che interessa il tessuto intorno agli impianti dentali e si presenta con segni di infiammazione clinica e perdita irreversibile dell’osso di supporto.

Il biofilm batterico è un fattore di rischio determinante per lo sviluppo della perimplantite; pertanto, l’obiettivo principale per il trattamento di quest’ultima è quello di rimuovere i batteri patogeni che colonizzano la superficie dell’impianto contaminato. Il trattamento non chirurgico ha mostrato una limitata efficacia clinica nella risoluzione della perimplantite; al contrario, il trattamento chirurgico con lembo aperto produce una migliore guarigione e facilita l’accesso ideale per la decontaminazione della superficie ed è quindi considerato il trattamento raccomandato.

Numerosi studi hanno valutato gli effetti degli antibiotici locali in aggiunta al trattamento non chirurgico e hanno evidenziato effetti positivi sui parametri clinici in termini di riduzioni significative della profondità di sondaggio di tasca (PPD) e di suppurazione al sondaggio.

Ben pochi studi, invece, hanno indagato gli effetti dell’applicazione degli antibiotici locali abbinata al trattamento chirurgico.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sul Journal of Dental Research di marzo 2019, gli autori hanno indagato gli effetti clinici, microbici e radiografici dell’applicazione della minociclina locale combinata con il trattamento chirurgico della perimplantite.

Sono stati reclutati 50 pazienti con perimplantite sottoposti al trattamento chirurgico con applicazione locale nel gruppo test di minociclina e nel gruppo controllo di placebo.

L'applicazione di minociclina è stata ripetuta a 1, 3 e 6 mesi dopo l’intervento a lembo aperto. L’indice di placca, l’indice gengivale (GI), la profondità di sondaggio (PPD) e il sanguinamento/suppurazione al sondaggio sono stati valutati e registrati al tempo 0 e a 1, 3 e 6 mesi.

Le variazioni a livello dell’osso di supporto (SBL) sono state analizzate tramite tomografia computerizzata tra il tempo 0 e 6 mesi. L’analisi microbica è stata eseguita con reazione a catena della polimerasi in tempo reale.

Risultati
Tutti e due i gruppi hanno mostrato miglioramenti nelle misurazioni cliniche e radiografiche dopo il trattamento chirurgico. Una differenza significativa si è registrata nelle variazioni della PPD media tra il gruppo test della minociclina e il gruppo controllo con placebo (2,68 ± 1,73 e 1,55 ± 1,86 mm, rispettivamente, P = 0,039).

I cambiamenti di GI medio e SBL differivano significativamente tra i gruppi (ΔGI: 0,83 ± 0,60 e 0,40 ± 0,68; ΔSBL: 0,72 ± 0,56 e 0,31 ± 0,49 mm, rispettivamente, P = 0,026 e 0,014). I tassi di successo del trattamento (definiti come PPD <5 mm, assenza di sanguinamento/suppurazione al sondaggio e di ulteriore perdita di massa ossea) sono risultati essere del 66,7% e del 36,3% nel gruppo test e nel gruppo controllo, rispettivamente.

Nessuno dei pazienti nel gruppo test ha evidenziato presenza di Porphyromonas gingivalis o Tannerella forsythia a 6 mesi.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio, che devono trovare conferma con altri lavori analoghi, si può concludere che nel trattamento delle perimplantite l’applicazione locale ripetuta di minociclina combinata con il trattamento chirurgico fornisce significativi benefici in termini di parametri clinici e riempimento osseo all’esame radiografico, con un più alto tasso di successo a breve termine.

Implicazioni cliniche
L’applicazione locale ripetuta di un antibiotico locale, quale la minociclina, nelle sedi di perimplatite aiuta a garantire una più veloce guarigione o un maggior miglioramento dei parametri clinici.

Per approfondire
Cha JK, Lee JS, Kim CS. Surgical therapy of peri-implantitis with local minocycline: a 6-month randomized controlled clinical trial. J Dent Res 2019 Mar;98(3):288-95.

Articoli correlati

A cura della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale e Italian Academy of Osseointegration (IAO), è frutto di un lavoro di revisione sul testo del 2014 in base agli aggiornamenti normativi


Per la Cassazione incombe sull’odontoiatra la prova dell'assenza del nesso causale. Leggi la sentenza


La cura dei pazienti è affare diverso dall’infilare delle viti nell’osso. Così il prof. Massimo Gagliani commentando un articolo pubblicato sul JDR nel suo Agorà del lunedì ...

di Massimo Gagliani


Ne parliamo con Alberto Fonzar che dice: ‘’Io sto dalla parte dei denti’’. Ecco i consigli su quali scelte proporre al paziente considerando sia gli aspetti clinici che economici


Seconda parte del percorso di ricerca per valutare quanto il posizionamento implantare possa essere condizionato/agevolato dalla misura della densità ossea e quale sia il modo migliore per...

di Danilo Alessio Di Stefano


Altri Articoli

Mentre il Parlamento europeo si interroga su di un possibile “passaporto sanitario” necessario per poter viaggiare tra gli Stati, in sanità si sta cominciando a discutere...

di Norberto Maccagno


Con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate viene posticipata la scadenza dell’invio dei dati per fatture emesse, e rimborsate, nel 2020


Marin (ANTLO): ognuno a caldeggiare le proprie necessità, perché non si è fatto fronte comune? Davanti alla salute, misero rivendicare distinguo sindacali


Classificazione, rapporto con i pazienti e come le nuove tecnologie possono aiutare la cura, sono tra gli argomenti affrontati nel video incontro con la dott.ssa Morena Petrini


AIO chiama i tavoli ministeriali: ‘’fare presto con la legge’’. Odontoiatri a rischio convenzionamento con ASL


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La nuova visione della parodontologia: sempre più correlata alla salute generale