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13 Maggio 2019

Successo e complicanze a 5 anni delle riabilitazioni a doppio full-arch su impianti

di Lara Figini


Le aspettativa di vita tendono sempre di più a prolungarsi e la popolazione con oltre 65 anni aumenta costantemente e, con essa, il tasso di incidenza di edentulismo completo.

Oltre quattro decenni di esperienza clinica sottolineano l’efficacia della tecnica implantare (per pazienti completamente edentuli) che prevede una protesi dentale completa fissa (full-arch) supportata da impianti (IFCDP) che si oppone a una protesi totale mascellare completa.

Studi e dati a lungo termine specificatamente correlati, invece, alle complicanze implantologiche riscontrate nelle riabilitazioni di edentuli totali con doppi full-arch (IFCP sia superiore che inferiore) sono purtroppo molto limitati in letteratura.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sul Journal of Prosthodontic di aprile 2019, gli autori hanno valutato retrospettivamente le complicanze e gli esiti clinici e radiografici nei pazienti edentuli trattati con doppio full-arch fisso su impianti (IFCDP) dopo un periodo di osservazione medio di 5 anni.

Gli autori hanno eseguito l’esame clinico e radiografico con anamnesi medica e odontoiatrica e la valutazione clinica biologica e delle complicanze riscontrate nel tempo in questi pazienti sugli impianti e su IFCDP.

Sono state calcolate le curve di sopravvivenza di Kaplan-Meier. L’analisi è stata condotta per valutare l’associazione tra la sopravvivenza della protesi e i diversi fattori di rischio come il tipo di occlusione e il bruxismo.

Risultati
Nell’analisi sono stati inclusi diciannove pazienti riabilitati con 38 IFCDP, con un totale di 249 impianti e 2 impianti falliti dopo un periodo di osservazione medio di 5,1 anni (range: 1-12 anni), con un tasso di sopravvivenza implantare complessivo del 99,2% e tasso di sopravvivenza della protesi del 92,1%.

Tre su 38 IFCDP sono stati persi, uno a causa della perdita di un impianto e 2 a causa di complicanze tecniche. La complicanza biologica minore più frequente è stata la recessione dei tessuti molli con una percentuale stimata a 5 anni del 45,5% mentre la complicanza biologica maggiore più frequente è stata la perimplantite con una frequenza stimata a 5 anni del 9,5%. La complicazione tecnica minore più frequente è risultata essere l’usura del materiale protesico con una stima a 5 anni del 49%, mentre la complicanza tecnica maggiore più frequente è risultata essere la frattura del materiale protesico con una stima a 5 anni dell’8%.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio, che devono trovare conferma in altri lavori analoghi, si può concludere che nelle riabilitazioni a doppio full-arch:

  • i tassi di sopravvivenza elevati degli impianti (99,2%) e delle protesi sovrastanti (92,1%) si hanno dopo un tempo medio di 5,1 anni (intervallo: 1-12 anni);
  • la più frequente complicanza biologica è la perimplantite e la più frequente complicanza tecnica è la frattura del materiale protesico;
  • non vi è differenza significativa per quanto riguarda le complicanze biologiche emerse tra i full-arch IFCDP cementati e quelli avvitati. Al contrario, una differenza significativa esiste per quanto riguarda le complicanze tecniche, dove il tasso annuo stimato della frattura del materiale protesico è risultato maggiore nel gruppo del full-arch avvitato. La presenza di bruxismo, e l'uso della porcellana come materiale protesico sono associati a un aumentato rischio di scheggiatura/frattura per il doppio full-arch IFCDP;
  • una manutenzione regolare è di fondamentale importanza per i pazienti sottoposti a doppio full-arch su impianti e deve essere implementato un protocollo di manutenzione personalizzato.

Implicazioni cliniche
In un periodo medio di 5 anni la riabilitazione dei pazienti completamente edentuli con doppio full-arch su impianti può vantare tassi di successo elevati con complicanze limitate.

Per approfondire

Papaspyridakos P, Bordin TB, Natto ZS, Kim YJ, El-Rafie K, Tsigarida A, Chochlidakis K, Weber HP. Double full-arch fixed implant-supported prostheses: outcomes and complications after a mean follow-up of 5 years. J Prosthodont 2019 Apr;28(4):387-97.

Photo Credit: Vincenzo Castellano

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