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30 Novembre 2009

Implantologia post-estrattiva in presenza di lesioni endodontiche

di S. Taschieri, A. Pigato, G. Rosano, T. Weinstein, M. Del Fabbro


Obiettivi: Prendere in esame l’inserimento di impianti post-estrattivi immediati, che rappresenta un protocollo chirurgico affidabile e universalmente accettato grazie alla buona preservazione dell’estetica tissutale che ne deriva, alla riduzione del tempo totale di trattamento e alla possibilità di un ottimale posizionamento implantare.
Materiali e metodi: Al contrario, il concetto di posizionamento immediato di impianti dopo l’estrazione di denti affetti da patologia periapicale e/o parodontale è, a oggi, oggetto di dibattito.
Il potenziale svantaggio di quest’ultima tecnica è correlato alla possibile contaminazione dell’impianto dentale durante il periodo iniziale di guarigione a causa dei residui dell’infezione preesistente. L’evidenza scientifica derivante dal trattamento di osteomieliti vertebrali in chirurgia ortopedica suggerisce, tuttavia, che evitare assolutamente il posizionamento di impianti in presenza di patologie periapicali e/o parodontali è da ritenersi un concetto equivoco.
Risultati: L’analisi della letteratura scientifica internazionale recente riporta, peraltro, che il posizionamento di un impianto immediatamente dopo l’estrazione di un dente con lesione periapicale può avere successo se vengono adottati degli accorgimenti pre- e postoperatori, come la somministrazione di antibiotici e una meticolosa “toilette” chirurgica del sito alveolare prima dell’intervento. Conclusioni: L’alta percentuale di successo implantare e il vantaggio estetico legato alla preservazione dei tessuti duri e molli unito alla soddisfazione generale del paziente in termini funzionali mostrano che la riabilitazione immediata di siti post-estrattivi infetti può essere considerata un’opzione terapeutica sicura e predicibile.



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