HOME - Implantologia
 
 
01 Giugno 2010

Valutazione dell’efficacia di una terapia antibiotica locale nella perimplantite

di E.M. Polizzi, G. Pasini


Obiettivi: Valutare gli effetti del trattamento perimplantare non chirurgico con l’utilizzo di un antibiotico locale e compararli con un trattamento standard di levigatura non chirurgica perimplantare, valutando parametri clinici, microbiologici e radiologici, secondo un modello di studio clinico controllato e randomizzato.
Materiali e metodi: Sono stati inclusi nello studio 40 impianti con perimplantite diagnosticata mediante esame clinico e radiografico che rispettavano i criteri di inclusione ed esclusione preposti. Erano presenti infiammazione e rossore gengivale, suppurazione e/o sanguinamento al sondaggio, profondità di sondaggio patologica e riassorbimento osseo circonferenziale evidenziato con radiografia periapicale. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi, uno test e uno di controllo. Il protocollo prevedeva, al basale, registrazione dei parametri clinici (PD, BOP, suppurazione, indice di placca, morfologia dei tessuti molli perimplantari, radiografia, esame microbiologico; levigatura del difetto per scompaginare il biofilm, lavaggio con soluzione fisiologica e, nel gruppo test, applicazione di un antibiotico locale (Implacid) e a tre mesi registrazione dei parametri, radiografia di controllo ed esame microbiologico. Chiusura dello studio.
Risultati: I pazienti appartenenti al gruppo test, in cui è stato utilizzato un antibiotico locale in aggiunta al trattamento convenzionale non chirurgico per la cura delle perimplantiti, hanno mostrato dopo tre mesi un miglioramento della condizione dei tessuti perimplantari più marcato rispetto ai pazienti del gruppo di controllo sottoposti al solo trattamento convenzionale non chirurgico. Questa tendenza era statisticamente significativa per quanto riguarda il sanguinamento al sondaggio e la carica batterica a livello della tasca perimplantare, mentre per il PPD e la valutazione della placca batterica superficiale, sebbene dopo tre mesi il miglioramento medio fosse superiore nel gruppo test rispetto al gruppo di controllo, tale differenza non è risultata statisticamente significativa.
Conclusioni: L’impiego di un antibiotico locale nei pazienti affetti da perimplantite è una procedura clinica ampiamente riconosciuta dalla comunità scientifica. Il farmaco impiegato si è dimostrato valido e in grado di migliorare significativamente lo stato infiammatorio dei tessuti perimplantari e la carica batterica presente nel solco. Sarebbe, tuttavia, auspicabile un’ulteriore valutazione dei parametri clinici e microbiologici a sei e a 12 mesi per confermare i risultati osservati nella presente analisi preliminare.



Articoli correlati

La gomma da masticare diventa amara in presenza di perimplantite. E' quanto emerge da una estesa ricerca paneuropea, che promette di realizzare presto un test di autodiagnosi per i pazienti portatori...


"Le peri-implantiti compromettono la durata a lungo termine delle riabilitazioni implantoprotesiche. Questo processo patologico, frequente negli ultimi 15 anni, interessa non soltanto chi inserisce...


cronaca     13 Settembre 2011

Perimplantite: meglio prevenire

Come spesso accade, le ricerche disponibili non aiutano molto il clinico: campioni troppo piccoli e follow-up brevi non hanno ancora dato chiare indicazioni su come trattare la perimplantite. Vale...


Da un punto di vista istintivo parlare di prevenzione quando si parla di impianti parrebbe un controsenso. Invece è tutt’altro che così, per due motivi fondamentali: in primo luogo perché...


Altri Articoli

Tra i temi di stretta attualità su cui il Governo (o parte di esso) dice di voler intervenire -comunque lo annuncia- c’è quello del salario minimo. Che è di fatto la copia...

di Norberto Maccagno


Quando non si ha la possibilità di utilizzare trapano, anestesia, materiali per otturazioni, tra le tecniche ed i prodotti a disposizione per trattare la carie dei denti da latte, e non solo, in...


“Apprendo con grande stupore a mezzo stampa di una presunta querela che sarebbe stata sporta nei miei confronti da parte dell’ANDI – dichiara Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e...


La Regione Toscana, con la Legge regionale n° 50, ha modificato la L.R. 5 agosto 2009 n°51 "Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi...


Avevano permesso ad un non laureato ed abilitato di curare i loro pazienti e per questo il giudice di Lucca ha condannato tre iscritti all’Albo per concorso in esercizio abusivo della...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi