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26 Maggio 2017

Dentisti ed implantologia. Una ricerca ha fotografato le scelte: da quelle cliniche e tecniche fino alle tariffe praticate


"Implantologia tra clinica, merceologia, richieste dei pazienti ed etica" è il titolo dell'evento promosso da Odontoaitria33 durante Expodental Meeting. Grazie alla presenza del prof. Enrico Gherlone, presidente del Collegio dei Docenti, il presidente AIOP Paolo Vigolo, Laura Filippucci di Altroconsumo e la presidente AIDI Antonella Abbinante, si sono analizzati i dati emersi da un sondaggio on-line effettuato verso gli odontoiatri e uno rivolto ai cittadini. Moderatori dell'evento il prof. Massimo Gagliani coordinatore scientifico area odontoiatrica del Gruppo Edra e Norberto Maccagno direttore di Odontoiatria33.

Questo il quadro emerso dalle risposte date dagli odontoiatri.

Il campione dei dentisti

Il quadro che esce dalle risposte via web date dagli odontoiatri iscritti alla banca dati certificata Medikey è quello dell'attuale esercizio professionale, con l'85% dei dentisti che esercita in un proprio studio, l'8% è socio di una struttura odontoiatria mentre il 7% è un collaboratore. La struttura tipo dello studio è composto da due riuniti (45%), tre riuniti (23%), un riunito (16%), oltre tre riuniti (16%). Il campione intervistato era composto da 90,02% di uomini residenti al Nord-Est (22,18%), Nord Ovest (30,31%), Centro (23,29%), Sud-Isole (24,21%) con studio in un capoluogo di regione (32,35%), capoluogo di provincia (27,17%), in provincia (40,48%).

Chi pratica l'implantologia

L'84% degli intervistati ha dichiarato di eseguire l'implantologia. Il 16% dei dentisti che non la pratica lo fa perché la affida ad un collaboratore esterno (37%), ad un collaboratore interno allo studio (16%), mandano i pazienti in un altro studio (15%), preferiscono praticare altre discipline (19%), stanno valutando se cominciare a praticarla (9%), non hanno tempo (2%) e non interessa (2%).

Dentista che si conferma "tuttologo" visto che ha dichiarato di effettuare oltre all'implantologia anche le principali branche dell'odontoiatria: protesi (93%), chirurgia orale (86%), conservativa/endodonzia (83%), ortodonzia (22%), parodontologia (73%), igiene e prevenzione (45%).

A dichiarare di effettuare solo l'implantologia è meno dell'1% del nostro campione. In media un dentista inserisce circa 8 impianti al mese.

Formazione ed aggiornamento

Stando a quanto rilevato (era possibile dare più risposte) prevalentemente i dentisti hanno imparato l'implantologia dalle aziende produttrici (68%), frequentando corsi e convegni (56%), frequentando un collega (44%), sui libri (43%), attraverso master universitari (33%), frequentando una clinica universitaria (23%), autodidatta (19%), conseguendo la specialità di chirurgia orale (12%), attraverso la formazione ottenuta durante il corso di laurea (7%). Per quanto riguarda l'aggiornamento, convegni e congressi (88%) e le riviste di settore (70%), sono gli strumenti più utilizzati anche se continua ad essere importante l'azione svolta dalle aziende attraverso i corsi organizzati direttamente (50%) oppure tramite opinion leader (43%). Interessante anche l'aspetto che vede un buon numero di dentisti dichiarare di effettuare il proprio aggiornamento attraverso siti internet (49%) o libri (45%).

Comportamento nella scelta degli impianti

In media i dentisti utilizzano una sistematica di impianti (43%), due 41%) o più di due (16%), ma non disdicono il cambiamento visto che il numero medio di sistemi cambiati durante la propria vita professionale è stato di 3.

Per capire quali sono le caratteristiche della sistematica che vengono considerate nella scelta, abbiamo posto un elenco di possibilità chiedendo di inserire un voto da 1 (poco importante) a 5 (molto importante).

Queste le percentuali dei dentisti che hanno indicato 5 nella rispsota: semplicità protesica (47%), semplicità chirurgica (40%), servizio dell'azienda su consegna del materiale ed assistenza (36%), offerta in termini di lunghezze e diametro degli impianti (32%), sono quelli utilizzati per imparare (11%), consigliati da opinion leader (19%), prezzo (8%).

Dentisti che, comunque, sono molto (33%) o abbastanza (46%) influenzati nella scelta della sistematica implantare dall'informazione clinica svolta dalla casa produttrice.

Che tipo di impianto uso?

Se per l'acquisto dei dispositivi il dentista sembra farlo direttamente dall'azienda produttrice (60%) piuttosto che dal deposito dentale (37%), ancora scarsa la propensione ad utilizzare la vendita online (3%). La maggioranza dei dentisti si orienta verso un impianto con superficie trattata con varie sistematiche (78%), rispetto a quella macchinata lisca (1%). Il 21% dichiara, invece, di utilizzarle entrambe.

La scelta viene influenzata, almeno da quanto dichiarato dal nostro campione, anche dal fatto che l'azienda produttrice fornisca un "passaporto" da consegnare al paziente.

La protesizzazione

Il nostro sondaggio sembra confermare la "spaccatura" tra chi effettua il carico immediato (59%) e chi non lo esegue. Nel caso di impianto a dente singolo, il 53% del nostro campione ha dichiarato di preferite la cementazione rispetto alla tecnica avvitata: scelta sostanzialmente confermata anche nel caso di una protesi su più elementi.

Nel caso di una riabilitazione di edentulia totale con impianti, la soluzione preferita è la Toronto o similari (42%) seguita dalla tecnica All on six (40%) e da quella All on four (18%). Per la ritenzione di overdenture su impianti la scelta cade nel 41% dei casi su un locator, mentre l'attacco a palla è utilizzato dal 30% dei dentisti e la barra dal 29%.

Dentisti che sembrano orientati a non vedere l'implantologia come la prima soluzione da proporre la paziente ma tendono a conservare il dente naturale cercando di curarlo: infatti il 77% dichiara di prediligere un trattamento finalizzato alla conservazione dell'elemento.

Per i monconi protesici i dentisti intervistati (42%) li hanno fatti realizzare con le tecniche tradizionali, il 29% li ha fatti realizzare con le tecniche Cad-Cam, mentre il 32% ha utilizzato la componentistica a stock.

Successi e insuccessi

Molto positiva, fin troppo secondo gli esperti che hanno partecipato alla tavola rotonda, il successo implantare visto che il 79% degli intervistati ha dichiarato di avere riscontrato meno del 10% dei casi di perimplantite ed addirittura il 13% dice di non aver mai riscontrato neppure un caso.

Dati positivi anche quando è stato chiesto di indicare il proprio tasso di successo implantare a 5 anni. Il 79% ha dichiarato che è superiore al 90%, il 21% tra il 90 ed il 70% , mentre nessuno è sceso sotto al 70% di successi. avuto

Tariffe

Tra le questioni approfondite anche le tariffe che i dentisti applicano per un impianto singolo con relativa corona in ceramica:

Queste le risposte: meno di 700 euro (0,6%), tra 700 e 1000 euro (7,95%), tra 1.000 e 1.500 euro (41,94%), oltre a 1.500 euro 49,45%.

Sotto alcuni scatti fatti durante l'evento di Odontoaitria33

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