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05 Luglio 2017

Continua il recupero del settore dentale stando ai dati dello Studio di Settore UNIDI. Ma i segnali per il 2017 sul fronte dei consumi non sono incoraggianti


Un 2016 davvero diverso dagli anni che hanno caratterizzato il dentale italiano nell'ultimo decennio. Per la prima volta, infatti, la produzione italiana è stata sostenuta soprattutto dalla crescita interna stando ai dati presentati oggi pomeriggio da UNIDI e Key-Stone, storico partner dell'associazione dell'industria del settore dentale, attraverso lo Studio di Settore giunto alla sua undicesima edizione.

"Un trend di sviluppo costante del sistema produttivo italiano, ben oltre la crescita della produzione industriale del Paese prevista al 6,5% e un tasso medio composto annuale del 5% nel periodo dal 2009 al 2016, ma con un rallentamento dell'export, che rimane in ogni caso di segno positivo", ha ricordato Roberto Rosso, presidente Key-Stone illustrando i dati.

Il mercato interno, invece, ha avuto una vera e propria esplosione degli investimenti da parte di studi dentistici e laboratori odontotecnici che, sostenuti da un'indubbia ripresa degli accessi dal dentista e della spesa odontoiatrica (certificati da ISTAT), da un rinnovato clima di fiducia degli operatori e, soprattutto, dagli incentivi fiscali del super ammortamento, hanno generato una crescita a due cifre per ciò che concerne i beni durevoli.

Il sell-out italiano (valore del mercato finale a studi e laboratori), che include una parte di prodotti e attrezzature di produzione domestica e un'altra di importazione, ha avuto una crescita che si attesta intorno al 7,7%, uno sviluppo che ha superato la doppia cifra in alcuni ambiti come quello della Radiologia, del Cad-Cam e dei Riuniti.

Il consumo si è invece attestato intorno al 5% di crescita, il che conferma uno sviluppo strutturale del settore, che ottiene performances di gran lunga superiori all'andamento del paese nel suo complesso, anche se la crescita del consumo è dovuta in particolar modo alla trasformazione di prodotti in servizi nel mondo delle elaborazioni Cad-Cam e degli allineatori ortodontici. Il mercato ha quindi superato il valore di 1,2 miliardi di euro, un tetto che non veniva raggiunto dal 2008; possiamo quindi affermare di trovarci di fronte a un recupero effettivo. In questo contesto positivo della domanda interna, i fabbricanti dei settori maggiormente legati alle aree di sviluppo descritte, cioè quelle tecnologiche, hanno potuto intercettare la situazione congiunturale positiva.

"In ultimo, non va dimenticato - ha ricordato Rosso- che gli incentivi fiscali tesi a favorire gli investimenti si chiuderanno probabilmente a fine 2017; quest'anno potremo quindi trovarci nuovamente di fronte ad un esercizio molto positivo sul fronte interno, anche se i dati dei primi mesi dell'anno indicano una inversione di tendenza".

Secondo le rilevazioni di Key-Stone i primi mesi dell'anno hanno registrato una flessione nella vendita di materiale di consumo che può indicare una flessione nella domanda di cure. Cala anche il dato sugli investimenti nonostante sia ancora pienamente in vigore i benefici fiscali dati dal maxi-ammortamento.

Un calo della domanda di cure che può, ha spiegato Rosso, togliere la fiducia ai dentisti ed odontotecnici ad investire.

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