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21 Dicembre 2017

ECM e numero crediti acquisti. Bovenga (FNOMCeO) i numeri sono positivi, sulle sanzioni la palla passa agli Ordini provinciali


Il 54% dei medici ha raccolto il numero di crediti necessario nel triennio 2014-2016 mentre i dentisti ligi alla norma sono stati il 51%. Il Segretario FNOMCeO Sergio Bovenga non concorda con i giornali, per esempio Odontiatria33, che hanno commentato negativamente il dato e attraverso Doctor33 vede il bicchiere mezzo pieno.

"Parliamo di un 54% di medici che si sono certificati già nell'ultimo triennio e questo dato è destinato a migliorare quando si aggiorneranno i professionisti che hanno utilizzato il 2017 per recuperare. Una performance soddisfacente, specie se si tiene conto del trend sempre più positivo degli ultimi dieci anni. Però - avverte Bovenga - l'Ecm non comprende tutto l'aggiornamento del professionista sanitario, spesso ne è una parte, sia pure consistente, perché medici e soprattutto dentisti liberi professionisti si aggiornano anche con corsi che non danno crediti e quindi idealmente anche di questi si dovrebbe tener conto nel giudicare i trend. Inoltre, il debito formativo è diverso da un professionista all'altro, per vari motivi. Ci sono gli esonerati, c'è chi ha accumulato nel precedente triennio tanti crediti da avere l'abbuono sul fabbisogno del triennio in esame, e c'è chi ha ottenuto un bonus di 15 crediti per aver partecipato alla sperimentazione sul dossier formativo (che quest'anno dà altri 10 crediti di "sconto" per chi lo programma e 20 negli anni a venire del triennio). Ci sono poi le esenzioni, gravidanze, situazioni che contribuiscono a personalizzare il debito rispetto allo standard di 150 crediti in 3 anni".

Rispetto ai dati anticipati dal Sole 24 Ore, la FNOMCeO ci ha fornito un quadro più dettagliato sul numero di crediti raccolti dai dentisti che indica come rispetto ai 60.978 dentisti iscritti all'Albo gli obbligati alla formazione secondo le regole del programma ECM sono 46.047 iscritti all'Albo e di questi 128 non ha ottenuto nessun credito mentre 13.541 iscritti (29% degli obbligati) ne hanno ottenuti da uno a 75, 8.759 (il 19% di chi deve aggiornarsi) tra 76 e 149 crediti. I primi della classe, quelli che hanno soddisfatto l'intero fabbisogno formativo sono stati 23.619 ovvero il 51% di dentisti obbligati a rispettare le norma.

Sanzioni

Il triennio 2014-16 doveva essere quello cui si attivavano le sanzioni verso gli inadempienti previste dal decreto di riforma delle professioni Dpr 137/2012 che ha trasformato il vincolo deontologico in obbligo di legge generalizzato, lasciando agli Ordini la facoltà di auto-regolarsi sulle sanzioni, già previste all'articolo 16-quater del Dlgs 229/1999 ma nei contratti e convenzioni come penalizzazioni di carriera ed economiche, per chi non fa il minimo (150) di crediti formativi stabilito dalla Commissione nazionale.

Per i medici e dentisti le regole Ecm, che prevedono l'obbligo, di trasmettere al Co.Ge.Aps l'elenco dei professionisti buoni e cattivi da far sanzionare agli Ordini sono partite dal 2010, valide per il triennio 2011-2013 (come da articolo 33 della legge n. 214) entro il 13 agosto 2012, ma la scarsità di corsi di vero interesse e l'onerosità del programma indusse il sistema a modificare le regole per il triennio 2014-2016, ritardando al 31 dicembre 2017 la dimostrazione di aver maturato i 150 crediti previsti dal ciclo di aggiornamento Ecm.

L'orientamento sul tema delle sanzioni sembra quello di preferire il premio, la valorizzazione di chi si forma costantemente e la segnalazione pubblica di chi non lo fa, ma si deve fare i conti con quanto definito dall'ECM, ovvero il ruolo dell'Ordine nel controllo e sanzione. Una conferma a questa impostazione arriva anche dallo stesso segretario FNOMCeO che alla domanda di Doctor33 sulla possibilità che un OMCeO decida di sanzionare un iscritto per il mancato aggiornamento Bovenga dice: "Nulla si può escludere. Ma un Ordine può scegliere se usare le norme deontologiche in modo educativo o coercitivo, e gli OMCeO hanno un ruolo importante anche nella formazione: non a caso fanno essi stessi formazione accreditata e preferiscono investire risorse economiche ed istituzionali nel favorire l'aggiornamento anziché limitarsi ad inseguire chi non fosse in regola con i crediti. Secondo me questa politica negli anni ha pagato. Rispetto a dieci anni fa i dati di adesione sono molto migliorati".


Norberto Maccagno

Sull'argomento leggi anche:

18 Dicembre 2017: ECM, solo il 51% dei dentisti è in regola con l'obbligo formativo. Fino al 31 dicembre la possibilità di mettersi in regola, poi partiranno le sanzioni?

15 Dicembre 2017: Crediti ECM, ancora pochi giorni per mettersi in pari con il numero di crediti necessari per lo scorso triennio

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