HOME - Inchieste
 
 
10 Maggio 2018

Contenzioso odontoiatrico, gli odontoiatri preferiscono ‘’chiuderlo’’ evitando le aule dei tribunali

Il 74% dei dentisti l’avrebbe chiuso ‘’amichevolmente’’, la fotografia da un sondaggio

Norberto Maccagno

E’ la spada di Damocle di ogni dentista, la conseguenza non solo di una cura finita male ma di un rapporto con il proprio paziente che si è deteriorato o che non si è riusciti a cementare. Parliamo ovviamente del contenzioso

Odontoiatria33, raccogliendo l’invito di Overmed (azienda leader nel settore dell’implantologia) ha effettuato nel mese di marzo un sondaggio via web su di un campione rappresentativo di odontoiatri per fotografare proprio il contenzioso odontoiatrico, sia quello che approda nelle aule di tribunale ma anche quello che si risolve in via extra giudiziale. Sondaggio presentato durante l’evento “Conoscere gestire e limitare il contenzioso”, svoltosi sabato 5 maggio a Milano.  

Secondo quanto indicato il 21,63% degli odontoiatri hanno ammesso di aver avuto, durante la propria attività professionale, almeno un contenzioso, di questi il 33,3% sono studi organizzati in Società, il 21,6% studi monoprofessionali, il 20% collaboratori ed il 17,3% studi associati.  Incidenza contenuta del contenzioso odontoiatrico confermata anche dal prof. Marco Scarpelli, odontologo forense e responsabile dell’area tecnica/fiduciari di Oris Broker, la compagnia assicurativa che fa capo ad ANDI. “In media un odontoiatra affronta un solo caso di contenzioso in tutta la sua vita professionale”, ha detto durante il suo intervento al convegno. 

In prevalenza il contezioso nasce per problemi legati all’implantologia (68,6%) ed alla protesi (43,1%) anche se anche le altre branche dell’odontoiatria sono interessate: conservativa e endodonzia (26,5%); chirurgia orale (23,5%); ortodonzia/gnatologia (18,6%); parodontologia (16,7%); igiene e prevenzione (12,7%); altro (10,8). Dati sovrapponibili al numero di sinistri aperti nel 2016 dalla compagnia assicurativa di ANDI dove anche in questo caso implantologia e protesi sono le branche dell’odontoiatria più a rischio. 

Questo dato, può anche servire per motivare il fatto che sono gli studi odontoiatrici organizzati in società ad avere un numero leggermente più alto di contenziosi rispetto agli studi monoprofessionali. Come rilevato da altri sondaggi realizzati in questi anni, queste strutture effettuano molti più interventi di riabilitazione protesica ed implantare rispetto agli studi classici che effettuano invece più interventi di cura.  

E chi ha avuto un contenzioso come l’ha risolto? Secondo i dati rilevati a “soccombere” sono stati il 21,6% mentre ad aver ragione il 25,8%. Hanno dichiarato una parziale soccombenza il 19,6% mentre hanno deciso di chiudere il contenzioso finto in tribunale, extragiudizialmente, il 33%. Se per un odontoiatra la possibilità di venire chiamato in causa in tribunale non è poi così frequente, diverso il quadro se consideriamo il contenzioso extra giudiziario, ovvero i casi in cui il dentista preferisce “chiudere la questione” senza avvocati, o chiamare in causa l’assicurazione.  Il 74,9% degli odontoiatri intervistati ha ammesso di aver avuto almeno un contenzioso extra giudiziario.

Anche in questo caso implantologia e protesi sono state le branche che hanno creato più problemi. Contenzioso extra giudiziario che è stato risolto per il 27,23% rifacendo il lavoro o cura, nel 21,2% restituendo i soldi al cliente che si è poi rivolto ad un altro dentista, mentre il 51,6% degli intervistati hanno scelto altre soluzioni, per esempio quella di pagare la parcella di un altro collega al quale si era rivolto il paziente scontento. 

Infine il valore economico del contenzioso giudiziario. Secondo i dati rilevati il 31,8% ha dichiarato un valore che oscilla tra i 2 ed i 5 mila euro, il 24,3% tra i 5 ed i 10 mila euro, il 23,4% oltre questa circa, mentre il 20,6% ha dichiarato un valore economico del contenzioso subito sotto i 2mila euro.  

Nelle slide sotto alcuni dati del sondaggio.

Articoli correlati

Per il dott. Nuzzolese bene, ma ora ci si deve attivare per sensibilizzare i Tribunali


Con il dott. Di Fabio (CAO l) abbiamo fatto il punto sulle novità introdotte


Lo prevede il protocollo d’intesa per gli Albi dei periti e consulenti tecnici


Altri Articoli

E’ lunedì 15 ottobre, a Palazzo Chigi si riunisce il Consiglio dei Ministri numero 23 per visionare, eventualmente discutere e poi approvare, tutti gli articoli contenuti nel Decreto fiscale,...


Focus sulle giornate romane di odontoiatria protesica Sweden & Martina


Il Ministro della salute spagnolo promette interventi legislativi, mentre nasce il problema “finanziamenti”


L’analisi e lo scenario (pratico) secondo l’ex segretario AIO Raffaele Sodano


 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


15 Ottobre 2018
Cerco odontoiatri esperti in conservativa e protesi a San Benedetto del Tronto (AP)

Primario centro odontoiatrico, in forte sviluppo sul territorio nazionale, è alla continua ricerca di personale motivato, qualificato e pronto a far parte del proprio progetto.
Nello specifico ricerca:
ODONTOIATRI principalmente per le seguenti discipline:
CONSERVATIVA ED ODONTOIATRIA
PROTESI
Requisiti richiesti:
-Laurea attinente all'esercizio dell'attività di Medico Odontoiatra.
-Comprovata esperienza nel ruolo.
-Attinenza e disponibilità al lavoro in TEAM.
E' richiesta una disponibilità di almeno 1/2 giorni a settimana.
Zona di riferimento: San Benedetto del Tronto ( AP )
CONTATTI: lifecoach@teletu.it (inviare il curriculum con relativo recapito telefonico per esser contattati dalla direzione )

 
 

Speciale in Evidenza


28 Giugno 2018
Nuove acquisizioni in tema di placca batterica: come modificarla per renderla meno aggressiva

Il microbiota orale: i mezzi per diminuirne la patogenicità al fine di salvaguardare tessuti dentali e parodontali

 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi