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02 Luglio 2019

Continua la crescita della produzione del dentale, trainato dall’Export. In Italia in doppia cifra il digitale


Continua il trend positivo del settore dentale, in particolare i comparti produzione ed export, ma anche i dati della vendita al mercato italiano è comunque positivo che sfiora il miliardo di euro, un miliardo e 740 milioni di euro se si considera produzione e distribuzione.

I dati arrivano dall’annuale studio di settore UNDI che da tredici anni fotografa l’andamento del mercato dal punto di vista della vendita di prodotti attrezzature e servizi. Come sempre a raccogliere i dati ed elaborarli per tradurli in trend di mercato la Key-Stone, storica società di analisi di mercato attraverso le indagini OmniVision Digital e Sell-Out Analysis, che consentono sulla base della serie storica di stimare anche proiezioni future. I dati e l’analisi sono stati presentati oggi 2 luglio in un noto Hotel milanese da Roberto Rosso, presidente della Key-Stone.

La prima parte dello studio di settore UNIDI, sviluppato da Key-Stone, è incentrata, come sempre, sulla produzione dell’industria italiana, che continua a crescere registrando un +6,2% del 2017 rispetto al 2016 e una previsione (assolutamente prudenziale) di una ulteriore crescita del +5,3% nel 2018, che fa presupporre un valore complessivo della produzione vicino al miliardo di Euro. Da quando vengono raccolti i dati, ricorda Rosso, “quelli della produzione sono sempre stati in crescita positiva”, ed oggi continuano a crescere grazie alle esportazioni.

Oggi il 61% di tutta la produzione italiana è rivolta verso l’estero, spiega Rosso che prevede che questa forbice tra il mercato domestico e le esportazioni tenderà ad ampliarsi ulteriormente, viste le previsioni 2018 che stimano in +3,8% la crescita della produzione destinata al mercato interno e in +6,3% quella verso il mercato estero. Stime prudenziali anche riguardo il tema “export”: “il valore complessivo di tutte le esportazioni (che includono anche le esportazioni di alcuni dealer oltre a quelle dei fabbricanti) è stimato in quasi 650 milioni di euro, con una crescita dell’80% rispetto a 10 anni fa”, spiega Rosso.


Anche il mercato interno sorride

Risultati positivi anche sul mercato interno, con una crescita migliore di quella prevista l’anno scorso, quando si dichiarava una crescita attesa per il 2017 di circa tra il +0,8-ì e l’1,3%, mentre i dati definitivi del 2017 mostrano un trend del +1,9% e anche nel 2018 si prevede che la crescita continui, con un +2,3% circa. Il mercato interno presenta tuttavia luci e ombre. Alcuni settori crescono molto e altri invece sono in una fase stagnante, se non recessiva. Per la prima volta quest’anno i ricercatori hanno messo in evidenza come l’ambito dei servizi – che attualmente vale circa il 10% del mercato - sia in forte espansione ed è il settore che registra la crescita maggiore (+15% nell’ultimo periodo ma è più che raddoppiato nell’ultimo decennio). In particolare, la parte dei servizi di produzione digitale customizzata (allineatori e lavorazioni Cad-Cam) e il mondo dei software sia gestionali che di supporto alle tecnologie digitali. “Riteniamo ancora parziale la misurazione del settore del servizio di assistenza tecnica -spiega Rosso- in parte gestito direttamente dalla distribuzione, le cui dimensioni e dinamiche sarebbe interessante approfondire con una indagine specifica in futuro”. Il consumo cresce a tassi più contenuti anche se nel laboratorio il forte impatto dei materiali per Cad-Cam consente una crescita più importante nonostante il forte calo delle leghe preziose.


A “tirare” sono le attrezzature e le nuove tecnologie

A seguito dei forti investimenti in attrezzature degli anni passati, dovuti in gran parte agli incentivi fiscali, si assiste a una stagnazione delle vendite nelle attrezzature per lo studio anche se quelle per il laboratorio, che includono anche le tecnologie digitali da studio come gli scanner intraorali, presentano una crescita importante. Controtendenza all’interno dell’ambito delle attrezzature sono le tecnologie digitali per la protesi, che registrano una forte crescita, con un trend di quasi +14%.


Un futuro al digitale  

“Per il mercato domestico -spiega il presidente di Key-Stone- si possono osservare eterogeneità di andamento, con ambiti in forte crescita e straordinariamente condizionati dal tema delle tecnologie digitali (e non solo in ambito protesico). Da osservare che per quanto riguarda le tecnologie per lo studio dentistico, siamo ancora in una fase di piena introduzione sul mercato, per cui si prevede un forte aumento dei prossimi anni di utilizzatori di scanner intra-orali che oggi hanno una quota di circa il 12% e che potrebbero arrivare a coprire il 50% degli studi entro il 2022”. Un futuro prossimo, conclude Rosso, “nel quale non sarà possibile trascurare l’impatto dell’evoluzione digitale, qualunque sia il comparto di appartenenza delle aziende”.          

L'andamento del mercato della produzione negli utimi anni

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