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08 Luglio 2019

Igienisti dentali, l’89% dei laureati si è già iscritto all’Albo

Nor. Mac.

Ad un anno dall’obbligo di iscriversi all’Ordine per poter esercitare, gli igienisti dentali sono tra le professioni sanitarie che più di altre sembrano aver ottemperato a quanto previsto dalla Legge Lorenzin. Secondo i dati forniti da Alboweb, il portale che raccoglie le iscrizioni dei professionisti afferenti alle 17 professioni sanitarie interessate, quasi l’89% degli igienisti dentali laureati hanno presentato la domanda.  Le associazioni di categoria stimano in 7.800 i laureati in igiene dentale, ad oggi sono 6.917 quelli che hanno presentato domanda di iscrizione all’Albo, 6.759 quelle già validate. 

“Non è detto che tutti i laureati si iscrivano all’Ordine, qualcuno negli anni può aver fatto scelte professionali diverse”, sottolinea ad Odontoiatria33 Antonia Abbinante, presidente AIDI.
“Siamo decisamente molto soddisfatti, il numero di colleghi iscritti è elevato ed anche le procedure attivate per l’iscrizione, alla fine si sono dimostrate efficaci, anche se non sono mancati intoppi e rallentamenti ma il numero di domande da verificare e registrare è stato decisamente notevole”. Stando alle stime erano 250 mila i professionisti che dovevano iscriversi ai 17 nuovi Albi. 

Secondo quanto previsto dalla Legge Lorenzin, dal 1 luglio 2018 per esercitare una delle 17 professioni sanitarie, anche come dipendente, tutti i professionisti regolarmente abilitati “hanno l'obbligo di iscriversi da subito all'Albo professionale di riferimento”, ricordava una nota del Ministero della Salute. L’Ordine a cui afferiscono gli igienisti dentali è quello dell’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.    

Il rischio per chi non si è iscritto è quello d’incorrere nel reato di esercizio abusivo della professione per cui proprio la Legge Lorenzin ha inasprito pene e sanzioni. Nel caso dell’igienista dentale che collabora in uno studio odontoiatrico, nei guai finirebbe anche il titolare dello studio o il direttore sanitario nel caso lo studio sia di proprietà di una società. Va ricordato che in questa fase, per esercitare, fa fede l’avvenuta presentazione della domanda d’iscrizione.  

“Ora aspettiamo i decreti attuativi per procedere con l’elezione dei componenti dei consigli direttivi degli Ordini e delle Commissioni di Albo, ultimo passo per dare alla nostra professione quel riconoscimento atteso da decenni elevandola al pari delle altre professioni sanitarie regolamentate, odontoiatri compresi”, ricorda Domenico Pignataropresidente AIDIPro. 

Sull’argomento leggi anche: 

Albo degli Igienisti dentali, ecco come iscriversi 

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