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09 Dicembre 2020

Contributi ENPAM: dopo la riforma ecco di quanto sono aumentati

Imposta dal Governo Monti, ecco quanto ha inciso sui bilanci dei contribuenti la riforma del sistema contributivo


Con il decreto Salva Italia, il Governo Monti (2011) ha imposto alle Casse di previdenza private di garantire la sostenibilità delle pensioni a 50 anni. Anche ENPAM ha quindi dovuto modificare le regole contributive attraverso una riforma che entrò in vigore il 1 gennaio 2013, dopo l’approvazione dei ministeri vigilanti. 

Riforma che ha comportato negli anni un aumento dei contributi versati e che si completerà, nel 2021, con l’ultimo aumento previsto portando, per la Quota “B” l’aliquota al 19,50%. 

Ma quanto la riforma ha inciso fino ad oggi sui bilanci dei dentisti iscritti?

A chiederselo sono stati alcuni clienti dello Studio di consulenza tributaria e societaria Walter Franco di Fossano (CN) che ha elaborato un breve studio ed elencato i vari passaggi che hanno interessato, negli anni, i contribuenti della Quota “B”, quella dei liberi professionisti che si basa sul reddito.

  • Nel 2014 i contributi previdenziali ENPAM Quota B erano pari al 12,50% del reddito sino ad un reddito massimo di 85.000 euro. Sull’eccedenza di tale importo era dovuto, inoltre, un contributo dell’1%.
  • Nel 2017 (sui redditi 2016) tale contributo risultava dovuto in misura pari al 15,50% del reddito, sino ad un massimo di 100.324 euro, oltre il quale era dovuto sempre un contributo dell1%.
  • Nel 2019 (sui redditi 2018) il contributo risultava dovuto in misura pari al 17,50% del reddito, sino ad un massimo di 101.427 euro, oltre il quale era dovuto sempre un contributo dell1%.
  • Nel 2020 (sui redditi 2019) il contributo risultava dovuto in misura pari al 18,50% del reddito, sino ad un massimo di 102.543 euro, oltre il quale era dovuto sempre un contributo dell’1%.

L’aliquota verrà ulteriormente aumentata nel 2021 sino al 19,50%. Questo dovrebbe essere l’ultimo aumento previsto dalla riforma.

Non è certo nelle nostre intenzioni muovere delle critiche o eccepire alcunché in merito all’aumento delle aliquote in questione”, spiegano ad Odontoiatria33 dallo Studio Franco. “Aumenti dettati principalmente in funzione della continuità e sostenibilità delle erogazioni dell’ENPAM che, tra l’altro, è stata una delle prime casse di previdenza professionali, in conseguenza dell’emergenza Covid-19, ad istituire un contributo a favore degli iscritti”.

Per effettuare la simulazione lo Studio Franco ha calcolato (vedi tabella) l’aumento intercorso dal 2014 al 2020 (quindi non è considerato l’aumento che sarà previsto nel 2021) per un contribuente con un reddito di 120.000 euro costante per tutti gli anni. La simulazione tiene conto solo dei versamenti alla Quota “B” e non quelli dovuti per la Quota “A”.

Da ricordare che il contributo “aggiuntivo” dell’1% costituirà contributo valido ai fini del conteggio della pensione per la metà dell’importo e che tutti i versamenti possono essere dedotti dalle tasse.

Ultima considerazione, quella che i versamenti servono per crearsi la propria pensione futura e contribuire alla sostenibilità del sistema pensionistico.


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