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07 Settembre 2015

Al via i test per Odontoiatria. In 5mila si contenderanno poco più di 700 posti. Gherlone: nessun disinnamoramento verso la professione più bella del mondo, nonostante tutto


Con il test di ammissione a medicina ed odontoiatria che si svolgerà domani martedì 8 Settembre nei 33 atenei statali sede di corso di laurea si apre l'anno accademico 2015-2016.
Come lo scorso anno il test sarà lo stesso sia per gli studenti che hanno scelto di frequentare medicina che per quelli di odontoiatria. La graduatoria è sempre nazionale ed i primi classificati potranno scegliere l'ateneo dove frequentare, gli ultimi dovranno "accontentarsi" dei posti rimasti.

Secondo i dati forniti ad Odontoiatria33 dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca sono stati 60.636 i candidati iscritti ai test di ammissione al sito Univeritaly, di questi 4.748 hanno indicato come prima scelta la facoltà di odontoiatria ma solo uno su 6 riuscirà ad iscriversi visto che i posti destinati agli atenei statali sono 733.

Roma Tor Vergata (15,4%), Foggia (15,3%), Chieti (14,1%) gli atenei con la percentuale più alta di candidati che hanno scelto odontoiatria rispetto al totale degli iscritti mentre Perugia (4,3%), Bologna (5,2%) e Pavia (5,4%) quelli che hanno registrato le percentuali minori.
In termini assoluti spetta a La Sapienza (392) il primato del numero più alto di candidati che hanno indicato come prima scelta odontoiatria, seguita da Milano (332) e Napoli Federico II (303). Perugia (42), Sassari (46) e Insubria di Varese-Como (57) gli atenei con il numero più basso di aspiranti dentisti.

Anche odontoiatria, come per medicina, ha registrato una flessione in termini di numero di iscritti ai test: lo scorso anno furono 5.102 i candidati.

Un dato poco significativo che non indica che i giovani italiani hanno perso interesse verso la professione, dice ad Odontoaitria33 il presidente del Collegio dei Docenti prof. Enrico Gherlone (nella foto).

"I dati vanno analizzati nella loro complessità", continua il prof. Gerlone. "Quanti studenti si rivolgono direttamente ai nostri atenei e quanti sono quelli che attraverso percorsi chiamiamoli "creativi", ritengono di seguire vie alternative che permettano loro di dribblare oltre che un certo tipo di selezione anche un certo tipo di percorso accademico? Studenti che tendono ad ascoltare le "sirene" che cantano di scorciatoie, intercomunitarie e non solo, credendo di organizzarsi. Purtroppo gli attori di questi "canti stonati" spesso arrivano da casa nostra direttamente o indirettamente".

"Quindi -continua il predente del Collegio dei Docenti-  una leggera flessione si, ma oserei definire fisiologica se teniamo conto di tutti gli aspetti che influenzano la scelta e non certo un disinnamoramento per una delle più belle professioni del mondo".
Professione che, ricorda il prof. Gherlone, sta subendo grandi stravolgimenti.

"Non esiste -ricorda-  la crisi dell'odontoiatria ma quella del dentista che si trova a dover affrontare  nuovi competitor strutturati in forma industriale nei confronti dei quali deve imparare ad organizzarsi".

Norberto Maccagno

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