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25 Settembre 2015

I professionisti tornano ad assumere secondo Confprofessioni. Dati più contrastati per i dentisti


Gli studi professionali assumono e questo è un segnale che indica una ripresa di un comparto, quello dei liberi professionisti, da tempo in difficoltà. Un dato positivo che emerge da uno studio di Confprofessioni, la Confederazione italiana libere professioni, che ha elaborato i dati Inps sulle posizioni lavorative attive e le cessazioni nel periodo 1 gennaio-31 giugno 2015 all'interno degli studi di avvocati, notai, commercialisti, medici, dentisti, architetti e ingegneri e altre professioni.

Dai dati diffusi nel primo semestre 2015 sono stati assunti 41.316 lavoratori, di cui 3.891 sono apprendisti, in crescita del 11% rispetto al primo semestre 2014 (che aveva registrato 37 mila assunzioni); nello stesso periodo, i rapporti di lavoro cessati sono stati 26.360, di cui 2.240 apprendisti, in flessione del 5% sullo stesso periodo del 2014 (27.677 unità). Il saldo occupazionale complessivo, tra nuovi assunti e posizioni lavorative cessate, segna un significativo aumento, che si attesta sulla soglia record di 15.000 posti di lavoro, con un incremento percentuale del 61% sul primo semestre 2014.

Le professioni più dinamiche sul mercato del lavoro sono quelle dell'area economica-amministrativa (commercialisti, consulenti del lavoro e studi di consulenza amministrativo-gestionale), che nel primo semestre dell'anno presentano un saldo occupazionale positivo pari a 8.691 unità (grazie soprattutto all'exploit degli studi di consulenza amministrativa e gestionale), in aumento rispetto ai 5.915 posti di lavoro creati tra gennaio e giugno 2014. A seguire si collocano le attività sanitarie (medici generici, ambulatori e poliambulatori, medici specialisti, studi odontoiatrici e veterinari), con un saldo occupazionale positivo pari a 3.423 nuove posizioni lavorative, in crescita rispetto alle 2.352 unità registrate nel primo semestre 2014. Anche le professioni giuridiche e quelle tecniche mostrano incoraggianti segnali di ripresa, dopo le difficoltà registrate negli scorsi anni. Tra gennaio e giugno 2015, gli studi di architettura e ingegneri e delle altre professioni tecniche registrano una saldo occupazionale di 2.115 unità lavorative, contro le 957 posizioni dello stesso periodo 2014. Tra avvocati e notai la bilancia occupazionale si attesta a 727 nuovi posti di lavoro, contro i 48 del primo semestre 2014.

Luci ed ombre per i dentisti

Contrastanti i dati degli studi odontoiatrici. Se si considera il solo dato della assunzioni, nel primo semestre del 2015 sono stati 4.948 i nuovi assunti di cui 487 apprendisti ma nello stesso periodo vi sono stati 3.179 licenziamenti. Un saldo positivo di 1.769 che, però, conferma l'incertezza che regna nel settore odontoiatrico.

"Un dato che stiamo analizzando in modo più approfondito considerando che le nuove aperture sono limitate e che la formazione di una assistente richiede tempo e quindi lo studio odontoiatrico non se ne priva con leggerezza, anche perché sa che è difficile, poi, rimpiazzarla", dice ad Odontoaitria33 Roberto Callioni (nella foto), vicepresidente Confprofessioni e coordinatore del Servizio Studi ANDI.

"A fronte di questi dati -continua- penso più ad una mobilità con ricollocazione di personale tra studi che chiudono o riducono il numero di assistenti ed altri, centri low cost compresi, che assumono".

Sul tema della ripresa o "ripresina", che il settore odontoiatrico starebbe registrando, almeno secondo i dati presentati dal Servizio Studi ANDI a Rimini nel maggio scorso, Callioni frena.

"Purtroppo le prime sensazioni del post vacanze sembrano contraddire i dati rilevati nei primi mesi dell'anno. Sarà che le vacanze, soprattutto per chi ha figli, tendono a protrarsi nel mese di settembre, ma la ripresa è molto fiacca. Pochi denari nelle tasche dei pazienti che si limitano, quando possono, alle cure indispensabili. Speriamo che questa istantanea venga smentita dalla prossima indagine congiunturale ANDI che andremo a realizzare".

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