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15 Marzo 2016

Per odontoiatria digitale intendiamo questo. L'opinione di Roberto Spreafico presidente della Dental Digital Academy


Venerdì 18 marzo si aprirà a Parma il Terzo DDA INTERNATIONAL MEETING. Abbiamo sentito il presidente della Dental Digital Academy, Roberto Spreafico, per capire cosa si dovranno aspettare dalle giornate congressuali i partecipanti e per approfondire il tema dell'odontoiatria digitale che sta rivoluzionando il modo di praticare l'odontoiatria.

Dott. Spreafico, cosa intendiamo oggi quando parliamo di odontoiatria digitale?

Le applicazioni digitali in odontoiatria si stanno moltiplicando a vista d'occhio; è altresì vero che non tutte queste novità hanno un'attendibilità clinica tale da giustificare la loro adozione quotidiana.
Le tecniche di radiologia sono ormai da anni in grado di fare meglio delle metodiche analogiche, gli scanner intraorali si stanno evolvendo e consentono di sostituire le impronte normali. Le sistematiche dedicate all'ortodonzia sono in continua evoluzione.
Le pratiche su impianti osteointegrati possono essere considerate quasi perfette.
Detto questo, ritengo che parlare di odontoiatria digitale come di una nicchia delle pratiche odontostomatologiche sia oggi anacronistico.

Spesso la si associa, però, solo alla protesi, ai sistemi CAD CAM.

Come ho già detto le tematiche digitali hanno avuto un impulso nell'ambito protesico e, come tali, sono state spesso associate solo a quello; tuttavia, proprio in quel contesto, è bene ricordare che gli scanner digitali per laboratori odontotecnici sono in "attività" da ben più di 10 anni, a conferma del fatto che la classe odontotecnica avesse capito le potenzialità di queste sistematiche ben prima degli odontoiatri

In quali branche dell'odontoiatria il "digitale" ha portato i maggiori vantaggi?

Nominarne una su tutte sarebbe riduttivo; certamente le metodiche cosiddette "chairside" hanno fornito non tanto dei vantaggi, ma hanno consentito un cambio di paradigma nel programmare le terapie riabilitative per il paziente. Tempi di produzione ridotti, consegna dei manufatti protesici nella stessa giornata, possibilità di fornire provvisori molto rifiniti per favorire le guarigioni dei tessuti gengivali. Questi solo alcuni dei vantaggi della parte ricostruttiva.
Se poi aprissimo il libro dell'implantologia progettata attraverso esami radiologici tridimensionali e realizzata con dime chirurgiche di alta precisione, potremmo non finire mai.
E' evidente che - sebbene le tecniche digitali necessitino di molti elementi per essere felicemente utilizzate - l'odontoiatria non potrà più farne a meno da ora in avanti.

Tra le criticità ci sono i costi e una difficoltà ad adattarsi alle nuove tecniche. Nel futuro saranno tecniche e tecnologie alla portata di tutti?

L'adattamento è un percorso normale necessario in tutte le tecniche, indipendentemente siano basate su funzioni digitali o analogiche. I costi certamente scoraggiano ma, anche da questo punto di vista, questi devono essere visti come un'opportunità e non come un freno. Le aggregazioni professionali sono un elemento significativo per aggirare i costi. Ancora una volta sarà il cambiamento di paradigmi a guidare le scelte future, lo studio monoprofessionale ristretto, purtroppo o per fortuna, non avrà più ragion d'essere proprio per la sofisticazione delle attrezzature necessarie per erogare prestazioni professionali di alta qualità.

Tra le peculiarità del vostro Congresso c il contatto diretto tra discente relatore, cosa che consente di capire la preparazione dei partecipanti sul tema. Chi sono i dentisti ed odontotecnici che verranno a Parma?

La partecipazione attiva è sempre stato uno dei nostri cavalli di battaglia: le Digital tables che precedono il Congresso hanno proprio questa finalità. Si potranno vedere molte applicazioni cliniche delle metodiche digitali, alcune veramente innovative.
La coppia Robello - Pisa farà vedere quanto si possano integrare nello studio le figure dell'odontoiatra e dell'odontotecnico negli impianti singoli. Gagliani dimostrerà le applicazioni digitali in endodonzia, Angelo Sonaglia farà vedere delle procedure digitali alla poltrona per la ricostruzione di denti trattati endodonticamente. Massimo Buda farà luce sulla chirurgia implantare "digitalmente" guidata. Il nostro co-fondatore Massimo Nuvina mostrerà tutte le applicazioni digitali per la fotografia clinica e il loro impiego nelle pre-visualizzazioni dei trattamenti estetici.
Nel congresso vero e proprio avremo professionisti e docenti universitari di fama mondiale che spazieranno su tutti i "topics" di maggiore interesse; avere Fradeani, Monaco, Cattoni, Palla, Kreijci e Semenza nel gruppo dei relatori è un motivo di orgoglio per noi e crediamo anche di grande interesse per coloro che verranno.

Oltre al congresso annuale quali sono le attività della DDA?

Il 2016 sarà particolarmente ricco di eventi "targati" DDA: saremo a Saluzzo per una due giorni teorico-pratica il 17-18 giugno, in autunno presenzieremo al meeting di Alassio in ottobre e saremo in Sardegna a fine dello stesso mese.
Si potranno ricavare numerose interessanti notizie su altre nostre attività nel sito www.digitaldentalacademy.it che, con fatica, ma con piacere cerchiamo di tenere attivo con contributi sempre più aggiornati. A tal proposito approfitto di questo spazio per invitare quanti siano interessati a inviare dei casi e delle tecniche che abbiano sviluppo con sistematiche digitali. Ovviamente passando prima per Parma venerdì e sabato prossimi.

Sull'argomento leggi anche:

26 Febbraio 2016: "Tra poco il digitale sarà l'odontoiatria". I consigli e le riflessioni di Cesare Robello sull'odontoiatria (in) digitale di oggi e di domani

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