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13 Aprile 2016

L'odontoiatria digitale. Il punto di vista del presidente AIOP alla vigilia del focus di Riccione


Questo fine settimana, dal 15 al 16 aprile a Riccione AIOP organizza il Meeting Mediterraneo - Digit@iop: l'Odontoiatria Digitale analizzata dall'AIOP.

Scopo del Meeting, secondo quanto ha raccontato ad Odontoiatria33 il presidente AIOP Fabio Carboncini proprio alla vigilia dell'apertura dei lavori, è quello di "fare il punto con lo spirito obiettivo e indipendente che da sempre caratterizza i nostri eventi" sull'odontoiatria digitale vista sia dal punto di vista clinica che anche dal punto di divisa dell'organizzazione dello studio ma anche del laboratorio odontotecnico.

L'odontoiatria digitale sta veramente rivoluzionando il settore odontoiatrico? In quali settori i maggiori cambiamenti?

Indubbiamente nell'ambito diagnostico e progettuale, con riflessi importanti soprattutto sui trattamenti implanto-protesici: la quantità e qualità di informazioni fornite dalla radiodiagnostica digitale, integrate con le possibilità offerte dai software di progettazione, consentono di pianificare con maggior sicurezza, e con maggior precisione in funzione della ricostruzione protesica, gli interventi di chirurgia implantare sia al professionista esperto che al principiante. Un altro aspetto molto interessante è la possibilità di pre-visualizzare il trattamento, non penso tanto alla progettazione digitale del sorriso quanto alle possibilità offerte dai software dedicati all'ortodonzia o alla chirurgia maxillo-facciale per i casi più complessi.

Guardiamo in particolare gli aspetti in protesi. I critici sostengono che il digitale ha abbassato la qualità e non ha portato nessuna novità, "quanto si può fare in digitale lo si faceva, meglio, a mano", dicono. Come commenta?

Se parliamo di eccellenza e di grandi riabilitazioni, più che "si faceva meglio" direi "si faceva più facilmente". A mio modo di vedere, almeno allo stato attuale, i trattamenti complessi non beneficiano delle "semplificazioni" digitali. Capita di veder presentare, da ottimi relatori, soluzioni totalmente digitali cervellotiche dal punto di vista metodologico, con risultati indubbiamente brillanti, ma che sarebbero stati comunque raggiunti, con minor dispendio di tempo e di energie grazie alle metodiche tradizionali o con una combinazione di metodiche tradizionali e digitali. Sono comunque sicuro che arriveremo al punto in cui anche nei casi complessi sarà possibile sfruttare al meglio i flussi digitali.

L'avvento del digitale sta modificando il rapporto tra dentista ed odontotecnico. Quest'ultimo teme che la macchina possa "rubargli" lavoro. Timori condivisi?

Gli odontotecnici più lungimiranti hanno iniziato a vivere il cambiamento e ad investire in tecnologia digitale prima dei dentisti. Hanno dovuto affrontare "l'intrusione" nei propri protocolli delle macchine e di operatori talvolta privi di sufficienti conoscenze odontotecniche, e si sono organizzati di conseguenza. Il timore più diffuso è probabilmente che prenda campo la filosofia secondo la quale, grazie alle macchine, si può trasferire in studio gran parte del lavoro fino ad oggi affidato all'odontotecnico. In AIOP, almeno fra i Soci Attivi, non esiste questo problema: i clinici sono assolutamente convinti dell'insostituibilità dell'odontotecnico e del valore aggiunto dato dal lavoro in team.
Anche di questi aspetti parleremo sicuramente durante il dibattito sull'evoluzione della figura dell'odontotecnico nell'era digitale previsto a Riccione.
Su questo tema mi permetto di fare mio il pensiero , Roberto Canalis, dirigente AIOP della sezione odontotecnica, il quale ritiene che l'avvento del digitale è un'ancora di salvezza per i "mediocri " che avevano problemi con le variabili dei materiali e delle tecniche. Le macchine danno uno standard qualitativo sempre allo stesso livello " anche se mediocre " ma con minor dispendio di tempo. Per chi fa qualità non è cambiato nulla salvo alcune lavorazioni. L'impegno è anzi maggiore e la testa dell'odontotecnico e' sempre più influente.

AIOP da tempo sta combattendo per promuovere la qualità in odontoiatria, in particolare sull'utilizzo dei materiali di qualità e certificati. I nuovi materiali promossi con il digitale possono creare problemi?

I nuovi materiali, se non sufficientemente testati prima di essere immessi in commercio, possono sempre creare problemi, a prescindere dall'ambito digitale. Dovremmo essere noi a rifiutare di utilizzarli in assenza di garanzie precise: non si dovrebbe fare "sperimentazione" su pazienti ignari.

A Riccione farete il punto sul digitale in odontoiatria. Quali le particolarità del vostro evento?

La principale è scritta nel sottotitolo: "l'odontoiatria digitale analizzata dall'AIOP". Significa che il punto sarà fatto con lo spirito obiettivo e indipendente che da sempre caratterizza i nostri eventi. Cercheremo di chiarire quale sia la reale applicabilitàdella tecnologia digitale in protesi sia fissa che mobile, analizzando concretamente i passaggi che determinano il flusso di lavoro digitale, a partire dalle analisi preliminari fino alla progettazione e alla realizzazione del restauro finale , non solo da un punto di vista clinico-tecnico, ma valutandone anche gli aspetti scientifici.
Tutte le relazioni del congresso saranno tenute da coppie clinico-tecnico, altra particolarità da non trascurare, nell'ottica dello spirito di collaborazione che in AIOP è da sempre esaltato. Inoltre i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi direttamente, con modalità "hands on" con esperti in quattro campi di applicazione della tecnologia digitale.

Quali le relazioni da non perdere?

A questa domanda sarebbe facile rispondere "nessuna è da perdere", ma non è possibile perché il venerdì avremo due sale in contemporanea, anzi tre se consideriamo anche la sessione AIOP Management. Tutte le relazioni si preannunciano particolarmente interessanti, non saprei quale consigliare: Blatz e Bergler porteranno i dati sui loro dieci anni di esperienza con il digitale e i loro protocolli di lavoro dall'elemento singolo alle arcate, sia su denti che su impianti; contemporaneamente tre coppie che sono molto avanti sull'utilizzo del digitale in protesi mobile faranno il punto della situazione in questa disciplina, nell'ambito del progetto "AIOP Dentures". Il sabato assolutamente da non perdere il confronto fra Team Digitale e Team Analogico e il dibattito che ne conseguirà.
Ci sarà solo l'imbarazzo della scelta: per adesso posso dire che, vista la grande quantità di preiscritti all'evento, la scelta giusta è stata fatta dal consiglio direttivo dell'AIOP quando ha deciso di affrontare il tema con un evento dedicato...

Norberto Maccagno

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