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13 Giugno 2016

Cavo orale e malattie sistemiche: se ne occupa l'Accademia italiana di ricerca orale


"A mio parere manca la comprensione del fatto che esiste uno stretto collegamento tra i patogeni del cavo orale e le malattie sistemiche e che il cavo orale è integrato in un sistema, nonostante ormai questo sia ampiamente provato dalle evidenze scientifiche". È a partire da questa considerazione che Luca Viganò (nella foto) ha fondato l'Accademia italiana di ricerca orale (Airo) che, proprio per questo, oltre a essere rivolta agli odontoiatri, si apre alla collaborazione con gli altri specialisti medici, dal diabetologo, al cardiologo, al ginecologo con lo scopo di affrontare in modo sinergico i problemi di salute del paziente.

"Purtroppo gli odontoiatri sono in notevole ritardo nell'acquisizione di questa consapevolezza, ma gli articoli in letteratura sono aumentati in modo importante. - afferma Viganò - Un esempio tipico è dato dal diabete: talvolta viene presentata come se fosse una novità la connessione di questa malattia con la parodontite, ma sono passati almeno setto o otto anni da quando la letteratura ha dimostrato che migliorare la qualità della salute orale, soprattutto in un paziente parodontale, migliora il diabete tant'è che c'è un articolo bellissimo che definisce diabete e malattia parodontale come "il diabolico duo", ma è stato scritto da un diabetologo, non da un odontoiatra, e questo è significativo".

Anche prima di aver deciso di fondare l'Airo, Luca Viganò si era occupato dell'argomento, anche attraverso corsi in cui da tempo trasmette il suo concetto di medicina orale: "queste iniziative hanno l'obiettivo di ricordare agli odontoiatri che certi ceppi patogeni, soprattutto gli anaerobi obbligati, vengono veicolati a livello ematico e infatti si trovano nelle placche ateromasiche; molti organi ne possono essere infettati e ne consegue ad esempio un aumento del rischio di polmonite nei pazienti anziani così come, per le donne gravide, la maggiore incidenza di parti pretermine".

Non si tratta solo di considerazioni teoriche ma lasciano ampio spazio alla terapia e, ancor di più, alla prevenzione. Viganò ha perfezionato una serie di test genetici e batterici effettuabili a partire dal liquido salivare, che possono fornire informazioni molto importanti e potrebbero diventare l'equivalente degli esami del sangue prescritti dal medico di base. "Abbiamo un'arma - dice il fondatore e presidente dell'Airo - ma la usiamo pochissimo, mentre questi test permettono di fare diagnosi o anticipare il rischio di malattie: l'ambizione è di arrivare a fare una medicina che sia il più possibile preventiva".

Adelmo Calatroni

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