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14 Settembre 2016

Parlare al cittadino la nuova mission per alcune società scientifiche. L'esperienza di AIOP


Da qualche anno AIOP ha intrapreso la strada del dialogo con i cittadini per confrontarsi e cercare di spiegare l'odontoiatria di qualità.

Da poco tempo è stata implementata, sul sito della Accademia, una sezione non solo dedicata all'informazione del paziente ma anche al dialogo.

Ne abbiamo parlato con il presidente Fabio Carboncini (nella foto).

Da quando avete attivato l'area pazienti come sta andando in termini di visite che risposta ha avete dai cittadini?

L'area pazienti è stata attivata all'inizio del 2014 e da allora è stata visitata mediamente circa 2.000 volte al mese, con un incremento percentuale negli ultimi mesi grazie alle iniziative offline che sono state programmate.
Domande non ne arrivano molte, anche perché chi è in cerca informazioni ne trova veramente tante sul sito e riesce a risolvere i propri dubbi semplicemente leggendo quanto pubblicato. Quelle che arrivano sono in linea di massima richieste di aiuto da parte di persone che stanno vivendo esperienze odontoiatriche fortemente negative. Generalmente si tratta di una tipologia di quesiti molto diversa rispetto a quanto ci troviamo ad affrontare tramite Altroconsumo. A tal proposito, ricordo propri attraverso il servizi attivato con l'associazione dei consumatori abbiamo risposto a un migliaio di persone grazie a questa consulenza. Quello è probabilmente uno strumento di dialogo diretto con i cittadini molto più efficace rispetto al sito internet.

Perché avete deciso di parlare al cittadino?

Semplicemente per cercare di informarlo nel modo più trasparente e oggettivo possibile, perchè le informazioni che viaggiano senza alcun controllo nel mondo globalizzato sono spesso fuorvianti. Quando si parla di salute orale sui media, il tema è quasi sempre il costo delle cure, e quelle protesiche sono le più costose. Ci siamo resi conto da tempo di questa realtà e ci siamo mossi su diversi campi, a partire dal 2013, per rendere l'AIOP, unica società scientifica che si occupa di protesi in modo specifico, un punto di riferimento affidabile anche per la società civile a proposito di qualità in protesi. Voglio ricordare la conferenza stampa sui costi protesici, la presenza sui media, sia carta stampata che radio-tv, la campagna di informazione sui materiali e sulla dichiarazione di conformità... tanto per citare le iniziative più importanti.
Siamo stati criticati, talvolta anche pesantemente, ma adesso il nostro esempio è seguito da altre importanti società scientifiche i cui dirigenti si sono accorti che avevamo ragione. Sono in atto grandi cambiamenti nei rapporti fra il mondo sanitario e i cittadini: che ci piaccia o meno dobbiamo cercare di cavalcare il cambiamento, non lasciare che ci travolga, perché comunque è inarrestabile.

Come stanno andando le altre iniziative attivate come per esempio quella con il Starbene oltre alla già citata Altroconsumo?

Con Starbene è finita per un motivo molto semplice: cambiato il responsabile editoriale della rubrica, Alessandro Pellizzari che con i suoi trent'anni di esperienza in giornalismo sanitario era perfettamente in grado di riconoscere il valore della nostra collaborazione, la nuova dirigenza ha ritenuto che il mantenimento della rubrica dovesse essere subordinato all'acquisto di pubblicità da parte nostra. Non abbiamo accettato.
Con Altroconsumo le cose procedono bene. Ho già detto delle consulenze telefoniche, ma il vero valore della collaborazione sta nella partnership che stiamo costruendo anche grazie ad altre iniziative, delle quali è prematuro parlare. Altroconsumo riconosce nell'AIOP alcuni valori che considera estremamente importanti per i propri associati: la centralità del dialogo medico-paziente, l'offerta dei soli trattamenti appropriati, la personalizzazione della cura, per fare alcuni esempi. Con questi presupposti si possono mettere in essere azioni comuni e congiunte senza il rischio di cadere nell'autopromozione, che è il limite di molte campagne pubblicitarie. Purtroppo le società scientifiche non sono conosciute dalla popolazione, perciò la loro voce non è molto ascoltata, o addirittura può essere confusa con i tanti messaggi pubblicitari circolanti. Siamo fermamente convinti, come gruppo dirigente, che il messaggio di una società scientifica veicolato da un'associazione di consumatori possa avere sulla popolazione un impatto molto più forte rispetto ad iniziative autoreferenziali.

Altre iniziative previste?

Ne sentirete parlare presto...

Nor.Mac.

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