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16 Febbraio 2017

Anche il Movimento Consumatori sostiene la petizione contro la pubblicità in sanità. Il primo firmatario ci racconta come è nata l'iniziativa e gli obiettivi


Dopo aver raccolto il sostengo della CAO, di ANDI, ora la petizione attivata da Gilberto Triestino (nella foto), vice presidente ANDI Roma e membro della CAO di Roma, incassa anche il sostegno del Movimento Consumatori.

"Da oggi anche Movimento Consumatori sostiene questa petizione perché è finalizzata ad attirare l'attenzione delle istituzioni su un problema serio: la necessità che anche e soprattutto i servizi alla persona aventi ad oggetto prestazioni mediche/sanitarie vengano promossi e pubblicizzati in maniera corretta, prevedendo che siano oggetto di un'analisi preventiva che ne escluda l'ingannevolezza", afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale del Movimento Consumatori.

"Il principio della tutela dell'interesse e della salvaguardia della salute (art. 32 della Costituzione), si realizza anche attraverso un'adeguata informazione - spiega Laila Perciballi, legale MC - la scorretta informazione spesso induce il consumatore ad erronee valutazioni, comportando una lesione dei suoi diritti fondamentali e un pregiudizio per i professionisti che operano nel rispetto delle regole. L'esame preventivo di correttezza etica dei messaggi pubblicitari sanitari da parte dell'ordine dei medici permetterebbe invece di verificare irregolarità e avviare eventuali procedimenti disciplinari nei confronti di chi mette in atto comportamenti lesivi dei diritti dei pazienti".

L'idea di attivare la petizione, spiega ad Odontoaitria33 Triestino, nasce durante la Fiera dell'Estetica di Roma. " Ho visto le estetiste che facevano sbiancamenti in bocca con mascherine e lampada su poltrone tipo le nostre, volantini per propagandare bontà e innocuità del trattamento e la gente che ci si sottoponeva con commenti al vetriolo contro i dentisti ed i medici", racconta aggiungendo: "Mi è bastato, ma il vaso era già colmo da tempo".

Dottor Triestino ovviamente contento dell'attenzione che la sua iniziativa ha ottenuto. "Ho capito che nel nostro mondo c'è tanta gente per bene che si ricorda ancora del Giuramento fatto. Non posso che dire grazie a chi ci sta aiutando e in modo particolare a tutti coloro che hanno firmato e quelli che lo faranno. La politica se saremo in tanti dovrà ascoltarci e io coinvolgerò tutti, anche e specialmente il Movimento Consumatori".

L'obiettivo dell'iniziativa è quella della tutela del cittadino/paziente/consumatore che Triestino ricorda dovrebbe essere "un dovere civico trasversale".

"L'informazione deve essere etica e veritiera, la gente non deve essere abbindolata a fini commerciali con false promesse perché il ritorno è che se non si accontenta il paziente si scredita la figura del medico e dell'odontoiatra che spesso hanno solo la colpa di lavorare per un imprenditore scaltro". Certi messaggi ed atteggiamenti, aggiunge, "umiliano le professionalità corrette, si incita al contenzioso che diventa preda di studi legali low-cost in cerca di lavoro".

Una petizione che ricorda il suo primo firmatario "vuole unire e non dividere, ma allo stesso tempo affermare con decisione la volontà di tutti noi di superare questa situazione inverosimile che riesce a compiere il solito miracolo italiano: accontentare pochi ed esasperare operatori e pazienti". "Firmando noi vorremmo dire alla politica: valorizzate le professionalità, ridate alla medicina ed alla sanità il ruolo che merita, stabilite nuove regole che tutelino il diritto alla Salute in armonia con il libero mercato e le regole europee. È tanto difficile da capire? Ma questo lo dobbiamo dire in tanti, devono capire che ci siamo".

Ed ad oggi sono quasi 6mila quelli che hanno deciso di firmare, il 10% degli iscritti all'Albo degli odontoiatri. Un numero che Triestino giudica positivo ammettendo di non sapere indicare un limite come obiettivo finale. "La petizione andrà avanti fino al raggiungimento di un congruo e rappresentativo numero di consensi tale da renderci credibili".

"L'obiettivo è quello di fare capire il malessere del settore odontoiatrico e medico, che si apra un faro sui tanti problemi che ci stanno rovinando la vita professionale, che ci si restituisca il piacere e l'onore di curare con scienza e coscienza i nostri pazienti, che i giovani professionisti non vengano sfruttati, che la formazione e la qualità del medico italiano non venga messa in discussione in tv da un odontotecnico serbo e che questo messaggio passi come una verità assoluta ignorando anni e anni di studio, Ecm, aggiornamenti continui e tanti tanti sacrifici".

A questo link per firmare.

Nor. Mac.

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