HOME - Interviste
 
 
16 Novembre 2017

Corretta prescrizione ed utilizzo degli antibiotici in odontoiatria. Questi i consigli dell'esperto


Sabato 18 novembre sarà celebrata la Giornata dell'antibiotico, un'iniziativa che ha come obiettivo la sensibilizzazione sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici e dall'uso prudente degli antibiotici stessi. Dati recenti confermano che nell'Unione europea il numero di pazienti infetti da batteri resistenti è in aumento e che la resistenza agli antibiotici rappresenta una delle minacce più temibili per la salute pubblica.

La resistenza agli antibiotici è divenuta un'emergenza di sanità pubblica, che determina aumento della spesa sanitaria, allungamento dei tempi di degenza, fallimenti terapeutici e aumento della mortalità. Anche gli odontoiatri possono fare la loro parte anche perché, spesso, sono indicati tra le categorie mediche che più "facilmente" prescrivono antibiotici anche se si potrebbe evitare. Ne abbiamo parlato con il prof. Roberto Mattina (nella foto), professore Ordinario Microbiologia Università Milano.

Prof. Mattina, quali indicazioni può dare al dentista per prescrivere un antibiotico? Per quali patologie non si può farne a meno?

L'Odontoiatra quasi sempre prescrive gli antibiotici in modo empirico/ragionato. Per questo motivo il dato epidemiologico, riguardante l'eziologia delle più frequenti infezioni di interesse odontoiatrico e soprattutto l'eventuale resistenza che questi batteri hanno sviluppato nei confronti degli antibiotici, è pressoché sconosciuto. Le patologie che in campo odontoiatrico necessitano sicuramente di adeguata terapia antibiotica sono i processi infettivi acuti come ad esempio l'ascesso gengivale e la perimplantite.

E' luogo comune che il dentista prescriva sempre lo stesso antibiotico, come si sceglie l'antibiotico in base al sintomo, ci sono strumenti che aiutano il dentista nello scegliere il farmaco più adatto?

La scelta dell'antibiotico che l'odontoiatra deve fare si basa sui seguenti elementi:

  • spettro di azione rivolto nei confronti dei batteri responsabili dell'infezione in atto tenendo conto anche delle resistenze che si sono sviluppate nel tempo;
  • farmacocinetica dell'antibiotico ovvero la capacità che ha questo farmaco di raggiungere la sede dell'infezione (nel caso delle infezioni odontoiatriche principalmente mucosa gengivale e osso alveolare).

Quali sono le complicanze cliniche da valutare prima di prescrivere un antibiotico? Quali le domande da porre al paziente?

L'odontoiatra deve innanzitutto chiedere al paziente se è allergico a qualche antibiotico. E' importante per il successo della terapia antibiotica e per rallentare l'insorgenza delle resistenze batteriche che l'odontoiatra informi il paziente sulla corretta assunzione dell'antibiotico soprattutto per quanto riguarda la durata del trattamento (non va sospeso in anticipo rispetto alle indicazioni dell'odontoiatra anche se si è raggiunta la guarigione clinica reale o presunta perché spesso guarigione clinica non coincide con l'eradicazione batterica) e l'intervallo puntuale tra le dosi.

Ci possono essere della alternative all'antibiotico?

In odontoiatria è possibile utilizzare per via topica efficaci disinfettanti come la clorexidina o antibiotici presenti in "striscette" o in gel a condizione che il farmaco rimanga a contatto nella sede dell'infezione per un tempo congruo per espletare la sua azione antibatterica.
Andrebbe a mio parere ribadito il corretto uso dell'antibiotico in profilassi, sottolineando che l'antibiotico, da prescrivere sempre a dose piena e a volte doppia, venga somministrato 1-2 ore prima dell'intervento in modo tale che il farmaco si trovi ad una concentrazione tale da contrastare efficacemente i batteri che penetrano nel tessuto e nel torrente circolatorio.

Nor.Mac.

Articoli correlati

Il Council of European Dentists, principale organo professionale dell’Unione Europea presieduto dall’italiano Marco Landi, ha lanciato un grande sondaggio continentale sull’uso degli...


L’intervento di rialzo del seno mascellare è dimostrato essere una metodica sicura ed efficace per creare e ottimizzare la formazione di osso per il posizionamento degli...

di Lara Figini


Negli anni passati spesso e volentieri in ambito medico e odontoiatrico si è abusato degli antibiotici prescrivendoli anche qualora non vi fossero reali indicazioni, talvolta anche solo per...


L'eccessiva prescrizione di antibiotici da parte dei dentisti può contribuire allo sviluppo nell'intestino del Clostridium difficile, che causa gravi infezioni con diarrea che in alcuni casi...


L'estrazione chirurgica di un terzo molare è una delle procedure più frequentemente eseguite daun chirurgo orale o maxillofacciale e la diatriba perenne è se eseguire...


Altri Articoli

Poco più della metà della popolazione europea (55%) ha dichiarato che nel 2017 le spese mediche sostenute non sono state un peso dal punto di vista economico. I dati arrivano dalla ricerca annuale...


Dall'1 gennaio 2019 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di pubblicità dei servizi sanitari contenute ai commi 525 e 536 dell’art. 1 della Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Legge di...


Definire paletti e proposte e concordare una strategia di azione, anche con un confronto diretto con le istituzioni, per la gestione di personale e servizi con l'obiettivo di garantire universalità...


I Carabinieri della Stazione di Rocca di Capri Leone (provincia di Messina) hanno denunciato un diplomato odontotecnico e un medico di base accusati di esercizio abusivo della professione...


Egregio Direttore,   la notizia dell’entrata in vigore della “indennità per invalidità assoluta temporanea” per il liberi professionisti ENPAM non è di quelle che...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi